Vai al contenuto principaleSalta al contenuto principale
Vuoi diventare Ambassador?CLICCA QUI

Sicurezza sul lavoro per saldatori: fumi cancerogeni, radiazioni ottiche, DPI e formazione obbligatoria

Il saldatore (ATECO 25.61, 28.x, 30.11) è esposto a fumi di saldatura contenenti cromo VI (cancerogeno Gruppo 1 IARC), nichel, manganese e ossidi di azoto, disciplinati dal Titolo IX Capo II D.Lgs 81/08 (artt. 233-245). Le radiazioni ottiche artificiali (UV/IR) dei processi TIG, MIG/MAG e a elettrodo rivestito rientrano nel Titolo VIII artt. 213-218. L’Accordo Rep. 78/CSR 17/04/2025 classifica il settore a rischio alto con obbligo di 16 ore di formazione lavoratori.

Dati chiave

Livello rischio
alto
ATECO tipici
25.61 — Trattamento e rivestimento dei metalli, 25.62 — Lavori di meccanica generale, 28.11 — Fabbricazione di motori e turbine, 30.11 — Costruzione di navi e strutture galleggianti, 43.21 — Installazione di impianti elettrici e idraulici nei cantieri
Corsi obbligatori
5
Costo annuo indicativo
€ 280 – € 500 per addetto (formazione iniziale completa inclusa sorveglianza sanitaria, esclusi aggiornamenti periodici)

Corsi obbligatori

CorsoDurataRiferimento normativo
Sicurezza lavoratori rischio alto16 ore (4 generali + 12 specifiche)Accordo Rep. 78/CSR 17/04/2025 — art. 37 D.Lgs 81/08
Aggiornamento lavoratori6 ore ogni 5 anniAccordo Rep. 78/CSR 17/04/2025 — art. 37 D.Lgs 81/08
Primo soccorso gruppo B12 ore + aggiornamento 4 ore ogni 3 anniDM 388/2003
Antincendio livello 28 ore + prova praticaDM 02/09/2021 — Allegato III (rischio medio-alto per presenza di gas tecnici e materiali infiammabili)
Formazione specifica attrezzature: saldatrice, cannello ossiacetilenicodurata definita dal soggetto formatoreAccordo Stato-Regioni 22/02/2012 — art. 73 c. 5 D.Lgs 81/08

Rischi specifici

  • Fumi di saldatura con cromo esavalente (Cr VI): classificato cancerogeno di Gruppo 1 IARC per il carcinoma polmonare e nasale; il VLE per Cr VI è 0,01 mg/m³ (Allegato XXXVIII D.Lgs 81/08, Dir. 2017/2398/UE); la saldatura di acciai inossidabili, leghe al cromo-nichel o rivestimenti galvanici genera concentrazioni di Cr VI frequentemente superiori al VLE senza adeguata ventilazione; disciplina agenti cancerogeni: Titolo IX Capo II artt. 233-245 D.Lgs 81/08
  • Fumi di saldatura con nichel (Ni) e manganese (Mn): il nichel ossido è classificato cancerogeno di Categoria 1A (Reg. CLP H350); il manganese e i suoi composti causano la manganismo, patologia neurologica progressiva simile al Parkinson (tremore, rigidià muscolare) per esposizioni croniche superiori a 0,02 mg/m³ (TLV-TWA ACGIH); la saldatura MIG/MAG su acciai al Mn ad alta resistenza è la fonte di rischio più rilevante
  • Radiazioni ottiche artificiali (ROA) UV e IR: l’arco elettrico genera radiazioni ultraviolette (UV-A, UV-B, UV-C) e infrarosse (IR-A, IR-B) con densità di potenza sufficiente a causare fotocheratite (“occhio del saldatore”) in secondi di esposizione diretta, eritema cutaneo e, nel lungo periodo, cataratta da IR; disciplina: Titolo VIII Capo V artt. 213-218 D.Lgs 81/08; VLE definiti dalla Direttiva 2006/25/CE recepita con D.Lgs 81/08
  • Rischio incendio ed esplosione da gas tecnici: acetilene (C₂H₂), ossigeno (O₂), propano e argon in bombole in pressione; l’acetilene è altamente infiammabile con LIE (Limite Inferiore di Esplosività) del 2,5% in aria; la Direttiva ATEX D.Lgs 81/08 Titolo XI e le norme CEI si applicano alle aree di stoccaggio gas; le bombole devono essere ancorate verticalmente, separate per tipologia (O₂ e gas combustibili a 5 m o con parete REI) e dotate di valvole antiritorno di fiamma
  • Elettrocuzione da saldatrice a elettrodo (MMA): tensione a vuoto tipica 50-90 V AC che diventa pericolosa in ambienti umidi (cantieri navali, spazi confinati); il D.Lgs 81/08 art. 82 prescrive misure specifiche per i lavori in prossimità di parti attive; i generatori di saldatura devono essere conformi alla norma CEI EN 60974-1; l’uso in spazi confinati richiede la procedura ex art. 66 D.Lgs 81/08 e D.P.R. 177/2011
  • Rumore da operazioni di sbavatura, molatura e martellatura post-saldatura: il livello sonoro di smerigliatrici angolari può raggiungere 95-105 dB(A); soggetto al Titolo VIII Capo II artt. 187-198 D.Lgs 81/08; DPI uditivi obbligatori oltre il valore superiore di azione di 85 dB(A)
  • Posture incongrue e movimentazione manuale dei carichi (MMC): la saldatura in posizione sopraelevata, in cunicolo o su ponteggio espone il rachide cervicale e lombare a sovraccarico biomeccanico (Allegato XXXIII D.Lgs 81/08); valutazione con metodo OWAS o REBA per le posture e NIOSH per il sollevamento

DPI obbligatori

  • Maschera fumi di saldatura: semimaschera a pieno facciale o semimaschera con filtro combinato A2P3 (gas organici + particelle) o filtro specifico per fumi di metallo ABEK2Hg P3 per la saldatura di acciai speciali; per esposizioni a Cr VI obbligatorio DPI categoria III con filtro P3 (FPNa 1000×); in alternativa adduzione d’aria compressa (DPI categoria III Titolo VIII D.Lgs 81/08)
  • Schermo per saldatura con vetro filtrante EN 169 di tonalità adeguata al processo: DIN 9-10 per MMA fino a 200 A; DIN 10-11 per MIG/MAG; DIN 11-13 per TIG ad alta corrente; la tonalità deve essere scelta in base alla norma EN 169:2002 in funzione dell’intensità di corrente e del processo; schermi automatici a cristalli liquidi (DIN variabile 9-13) sono ammessi se conformi alla EN 379
  • Guanti per saldatura EN 12477: tipo A (protezione superiore meccanica) per MMA e MIG/MAG; tipo B (destrezza superiore) per TIG su pezzi di precisione; materiale: crosta di pelle o pelle fiore trattata; resistenza al calore (EN 407) e all’abrasione obbligatoria
  • Grembiule ignifugo EN ISO 11611 classe 1 o 2 (a seconda del processo) in cuoio o tessuto aramidico: protegge il busto e le cosce dalle scintille e dalle proiezioni di metallo fuso; abbinato a maniche ignifughe per la saldatura in verticale o sopraelevata
  • Scarpe antinfortunistiche S3 con puntale e lamina antiperforazione (EN ISO 20345:2022): resistenti al calore per contatto (HRO); il suolo deve garantire resistenza all’olio e alle scintille
  • Protezione auricolare (EN 352-1/2) con SNR ≥ 27 dB durante le operazioni di sbavatura e molatura che superano il valore superiore di azione di 85 dB(A)

Sorveglianza sanitaria

  • Sorveglianza sanitaria per agenti cancerogeni (art. 242 D.Lgs 81/08): visita preventiva e visita periodica annuale per i saldatori esposti a Cr VI e Ni; esami di primo livello: spirometria (VEMS, CVF), radiografia del torace o TC torace su indicazione, citologia dell’espettorato; registrazione nel registro degli esposti a cancerogeni (art. 243 D.Lgs 81/08) con conservazione della cartella sanitaria per 40 anni dalla cessazione
  • Funzionalità respiratoria: spirometria basale all’assunzione e spirometria di controllo con cadenza annuale; la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) da fumi di saldatura è malattia professionale tabellata INAIL (tabella allegata al DPR 1124/1965 e aggiornamenti); il medico competente valuta la differenza annua di VEMS come marcatore precoce di danno ostruttivo
  • Esame oculistico con valutazione del cristallino (biomicroscopia a lampada a fessura) per la ricerca precoce di cataratta da radiazioni IR: frequenza almeno biennale o annuale in presenza di esposizioni intense o prolungate; la cataratta da raggi IR è malattia professionale tabellata per i saldatori
  • Valutazione neurologica per esposizione a manganese: test neuropsicologici semplificati (tremori, coordinazione, equilibrio) in presenza di esposizioni rilevanti a fumi di saldatura MIG/MAG su acciai ad alto Mn; dosaggio del manganese urinario e nel sangue come indicatore biologico di esposizione
  • Sorveglianza per rumore (art. 196 D.Lgs 81/08): audiometria tonale periodica con frequenza annuale se il LEX-8h supera 85 dB(A)

Approfondimenti

Fumi di saldatura e rischio cancerogeno: cromo VI, nichel e manganese

I fumi di saldatura sono una miscela complessa di ossidi metallici, gas e particolato ultrafine generati dall’evaporazione e dalla condensazione del metallo base, dei rivestimenti degli elettrodi e dei materiali d’apporto a temperature superiori a 2.000°C. La composizione chimica dei fumi dipende dal processo di saldatura (MMA, MIG/MAG, TIG, plasma) e dal materiale base: la saldatura di acciai inossidabili austenitici (AISI 304, 316) genera cromo esavalente (Cr VI) in concentrazioni che possono superare di 10-100 volte il VLE di 0,01 mg/m³ stabilito dall’Allegato XXXVIII D.Lgs 81/08 in assenza di ventilazione adeguata. Il Titolo IX Capo II D.Lgs 81/08 (artt. 233-245) impone al datore di lavoro di valutare l’esposizione, misurare periodicamente le concentrazioni ambientali, sostituire gli elettrodi con Cr VI quando tecnicamente possibile, installare sistemi di aspirazione localizzata a bocca d’aspirazione prossima all’arco e fornire DPI respiratori di categoria III.

Il manganese e i suoi ossidi presenti nei fumi delle saldature MIG/MAG su acciai al manganese ad alta resistenza (Hardox, Hadfield) causano la manganismo professionale: una sindrome neurologica progressiva caratterizzata da tremore a riposo, bradicinesia, rigidità muscolare e alterazioni psichiatriche che condivide molte caratteristiche con il morbo di Parkinson ma è causalmente distinta. L’ACGIH fissa il TLV-TWA per il manganese a 0,02 mg/m³ come manganese inalabile: un valore molto cautelativo rispetto al precedente 0,2 mg/m³, rivisto al ribasso sulla base delle nuove evidenze epidemiologiche. Il datore di lavoro deve misurare la concentrazione ambientale di manganese e, in caso di superamento, adottare misure tecniche (aspirazione) e DPI (maschera P3) e attivare la sorveglianza sanitaria neurologica.

Radiazioni ottiche artificiali (ROA) nella saldatura: rischi oculari e cutanei

L’arco elettrico dei processi di saldatura emette radiazioni ottiche artificiali (ROA) in un ampio spettro che comprende UV-C (100-280 nm), UV-B (280-315 nm), UV-A (315-400 nm), luce visibile e IR-A e IR-B. Le radiazioni UV-C e UV-B sono le più lesive per la cornea: bastano 3-5 secondi di esposizione diretta all’arco TIG a 150 A senza protezione adeguata per causare la fotoqueratite (“occhio del saldatore” o “colpo di sole all’occhio”), una cheratite acuta con lacrimazione intensa, fotofobia e dolore che compare dopo 6-12 ore dall’esposizione. Il Titolo VIII Capo V D.Lgs 81/08 (artt. 213-218) recepisce la Direttiva 2006/25/CE sulle radiazioni ottiche artificiali: il datore di lavoro deve valutare l’esposizione dei lavoratori alle ROA, confrontarla con i VLE definiti dalla direttiva e adottare misure di protezione collettiva (schermi fissi o mobili attorno alla postazione di saldatura) e individuale (schermo saldatore con filtro EN 169).

Le radiazioni IR-A (780-1400 nm) sono parzialmente trasmesse attraverso le strutture oculari anteriori e vengono focalizzate sulla retina e sul cristallino. L’esposizione cronica a IR negli anni di attività causa la cataratta del saldatore, una forma di cataratta subcapsulare posteriore che insorge tipicamente dopo 10-15 anni di attività. La norma EN 169:2002 stabilisce le tonalità dei filtri obbligatorie per i diversi processi e correnti di saldatura: per la saldatura MMA da 50 a 200 A la tonalità minima raccomandata è DIN 10; per MIG/MAG oltre 200 A è DIN 11; per TIG oltre 300 A è DIN 12-13. Gli schermi a cristalli liquidi (LCD) con oscuramento automatico (DIN variabile 3/9-13) sono ammessi se conformi alla EN 379 e offrono il vantaggio di mantenere visibile il pezzo nella fase di posizionamento.

Formazione obbligatoria, rischio elettrico e lavoro in spazi confinati

Il saldatore che opera in cantieri navali o in manutenzione industriale esegue frequentemente saldature in spazi confinati (cisterne, serbatoi, cunicoli, gallerie): il D.P.R. 177/2011 “Regolamento sulla qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sconfinati” e l’art. 66 D.Lgs 81/08 impongono procedure specifiche prima dell’accesso a spazi confinati: bonifica atmosferica, misurazione continua dell’ossigeno (O₂: 19,5-23,5%), CO e gas combustibili, presenza di un sorvegliante esterno non addormentato, piano di emergenza e recupero. I generatori di saldatura MMA in spazi confinati devono disporre di dispositivo di riduzione della tensione a vuoto (VRD — Voltage Reduction Device) che abbassa la tensione a vuoto al di sotto di 12 V CA quando la saldatura non è in corso, riducendo il rischio di elettrocuzione del saldatore in ambienti umidi.

La formazione obbligatoria del saldatore prevede 16 ore (4 generali + 12 specifiche) secondo l’Accordo Rep. 78/CSR 17/04/2025, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. A questa si aggiungono: primo soccorso gruppo B (12 ore, DM 388/2003), antincendio livello 2 (8 ore + prova pratica, DM 02/09/2021) e formazione specifica per l’uso di attrezzature (saldatrici, cannello ossiacetilenico, taglio al plasma — Accordo Stato-Regioni 22/02/2012). Per i lavori in spazi confinati è necessaria la formazione specifica ex D.P.R. 177/2011 (aggiuntiva rispetto alla formazione base D.Lgs 81/08) e il rilascio del “titolo di qualificazione” all’impresa da parte di un organismo abilitato. Il saldatore che utilizza impianti di saldatura a gas (ossiacetilenica, taglio ossigeno-propano) deve essere formato alla sicurezza dei gas compressi in bombola e alla prevenzione degli incendi (rischio acetilene).

Domande frequenti

Quante ore di formazione deve fare un saldatore?

Il saldatore (settore metalmeccanica e cantieristica — rischio alto) deve seguire 16 ore di formazione lavoratori secondo l’Accordo Rep. 78/CSR 17/04/2025 (4 ore di modulo generale + 12 ore di modulo specifico), con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. A queste si aggiungono: primo soccorso gruppo B (12 ore, DM 388/2003), antincendio livello 2 (8 ore + prova pratica, DM 02/09/2021) e formazione specifica per le attrezzature di saldatura (Accordo Stato-Regioni 22/02/2012). Per i lavori in spazi confinati è obbligatoria la formazione aggiuntiva ex D.P.R. 177/2011.

I fumi di saldatura su acciaio inox sono cancerogeni?

Sì. La saldatura di acciai inossidabili al cromo-nichel (AISI 304, 316) genera cromo esavalente (Cr VI), classificato cancerogeno di Gruppo 1 dalla IARC per il carcinoma polmonare e delle cavità nasali. Il VLE per il Cr VI è 0,01 mg/m³ (Allegato XXXVIII D.Lgs 81/08). Il datore di lavoro deve misurare la concentrazione ambientale, installare sistemi di aspirazione localizzata, fornire maschere con filtro P3 (categoria III) e iscrivere i lavoratori esposti nel registro degli esposti a cancerogeni (art. 243 D.Lgs 81/08), con conservazione della cartella sanitaria per 40 anni.

Quale filtro ottico deve usare il saldatore?

La tonalità del filtro ottico (vetro scuro dello schermo) è stabilita dalla norma EN 169:2002 in base al processo e all’intensità di corrente: DIN 9-10 per saldatura MMA fino a 150 A; DIN 10-11 per MIG/MAG oltre 200 A; DIN 11-13 per TIG ad alta corrente. L’uso di un filtro con tonalità insufficiente espone gli occhi a fotoqueratite acuta e, nel lungo periodo, a cataratta da radiazioni infrarosse (IR). Gli schermi a cristalli liquidi ad oscuramento automatico sono ammessi se conformi alla norma EN 379 e devono avere DIN di passaggio (“light state”) non inferiore a 3 per garantire la visibilità sicura nella fase di posizionamento.

Il saldatore deve fare la sorveglianza sanitaria?

Sì, la sorveglianza sanitaria è obbligatoria per i saldatori esposti a fumi contenenti Cr VI, Ni, Mn (agenti cancerogeni e mutageni — art. 242 D.Lgs 81/08) e per l’esposizione a rumore (art. 196) e radiazioni ottiche artificiali (art. 218). Include: visita preventiva all’assunzione; visite periodiche annuali con spirometria, esame ORL e valutazione oculistica (biomicroscopia del cristallino per cataratta da IR); audiometria periodica; eventuali dosaggi biologici di Cr urinario e Mn ematico. Il medico competente deve essere nominato dal datore di lavoro ai sensi dell’art. 18 c. 1 lett. a) D.Lgs 81/08.

Il saldatore che lavora in spazi confinati ha obblighi aggiuntivi?

Sì. Il D.P.R. 177/2011 impone che le imprese che eseguono lavori in spazi confinati siano “qualificate” e che i lavoratori abbiano ricevuto formazione specifica aggiuntiva rispetto alla formazione base D.Lgs 81/08. Prima di ogni accesso in uno spazio confinato è obbligatorio: bonificare l’atmosfera, misurare continuamente O₂ (19,5-23,5%), CO e gas esplosivi, nominare un sorvegliante esterno, predisporre un piano di emergenza e recupero. Il generatore di saldatura deve essere dotato di dispositivo VRD (Voltage Reduction Device) che abbassa la tensione a vuoto sotto 12 V CA per ridurre il rischio di elettrocuzione in ambienti umidi.

Quali DPI deve indossare il saldatore durante la saldatura MIG/MAG?

Durante la saldatura MIG/MAG il saldatore deve indossare: schermo saldatura con filtro EN 169 di tonalità minima DIN 10 per correnti inferiori a 200 A (DIN 11 oltre 200 A); maschera filtrante con filtro A2P3 o P3 per i fumi metallici (categoria III); guanti EN 12477 tipo A in pelle con resistenza al calore (EN 407); grembiule ignifugo EN ISO 11611 classe 1 per la protezione dalle proiezioni di metallo fuso; scarpe antinfortunistiche S3 con puntale resistente e suola HRO; protezione auditiva (SNR ≥ 27 dB) durante le fasi di sbavatura e molatura che superano 85 dB(A). Il datore di lavoro deve fornire tutti i DPI di categoria III gratuitamente (art. 77 c. 4 D.Lgs 81/08) e formare il lavoratore al loro corretto utilizzo.

Vuoi un pacchetto formazione per Saldatore / Saldatrice?

Richiedi un preventivo gratuito personalizzato per la tua azienda.

Richiedi preventivo