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123FormazioneSicurezza · Ambiente · Compliance
MOGCass. pen.01/01/2023

Cass. pen. sez. IV, in tema di Modelli organizzativi ex art. 30 D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 231/01

Efficacia esimente del Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) nei reati di omicidio e lesioni colpose ex art. 25-septies D.Lgs. 231/01

Dati identificativi della pronuncia

Organo
Cass. pen.
Numero
sez. IV (rassegna)
Data
01/01/2023
Tema
MOG
Articoli D.Lgs. 81/08 richiamati
art. 30
Parole chiave
MOGart. 30D.Lgs. 231/01art. 25-septiesODVISO 45001

In sintesi

Efficacia esimente del Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) nei reati di omicidio e lesioni colpose ex art. 25-septies D.Lgs. 231/01

Massima

L’adozione ed efficace attuazione del Modello Organizzativo e di Gestione ex art. 30 D.Lgs. 81/08, conforme alle Linee Guida UNI INAIL o alla BS OHSAS 18001 (oggi UNI ISO 45001), può esimere l’ente dalla responsabilità amministrativa di cui agli artt. 5 e 25-septies del D.Lgs. 231/01 per i reati di omicidio colposo e lesioni colpose commessi con violazione delle norme antinfortunistiche. L’esimente richiede l’idoneità del modello a prevenire reati della specie di quello verificatosi e l’efficace attuazione, comprovata da audit, flussi informativi documentati e indipendenza dell’Organismo di Vigilanza.

Commento didattico

L’art. 30 D.Lgs. 81/08 ha tipizzato il contenuto del Modello Organizzativo e di Gestione in materia di sicurezza, completando la disciplina dell’art. 25-septies del D.Lgs. 231/01 sulla responsabilità amministrativa degli enti per i reati di omicidio e lesioni colpose con violazione delle norme antinfortunistiche. Il modello deve garantire: (a) il rispetto degli standard tecnici e normativi (TUS, norme UNI, ISO, ecc.); (b) attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione; (c) attività di natura organizzativa (emergenze, primo soccorso, gestione appalti, riunioni periodiche, consultazione RLS); (d) attività di sorveglianza sanitaria; (e) attività di informazione e formazione; (f) attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro; (g) acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie; (h) periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate. Il comma 5 stabilisce che si presume conforme al modello quello adottato secondo Linee Guida UNI INAIL del 2001 o secondo BS OHSAS 18001:2007 (oggi UNI ISO 45001:2018). L’efficacia esimente non è automatica: il giudice valuta in concreto l’idoneità del modello rispetto al reato verificatosi e la sua effettiva attuazione. Un MOG cartaceo, mai aggiornato, con un ODV privo di indipendenza e poteri reali, non esime. La giurisprudenza è severa: in molti casi l’adozione del MOG ha solo funzione attenuante della sanzione interdittiva o pecuniaria, ma non esonera. Per le imprese di medio-grandi dimensioni il MOG è ormai standard di mercato, anche per partecipare a gare pubbliche e ad appalti privati di rilievo.

Note applicative per RSPP e datore di lavoro

  • Adottare MOG conforme a UNI ISO 45001:2018 o a Linee Guida UNI INAIL; documentare il processo di gap analysis.
  • Costituire un Organismo di Vigilanza indipendente, con poteri reali di accesso e budget autonomo.
  • Predisporre flussi informativi documentati (anonymous reporting / whistleblowing ex D.Lgs. 24/2023).
  • Effettuare audit interni periodici e revisioni del modello dopo ogni infortunio significativo o variazione organizzativa.
  • Formare specificamente i destinatari del modello (procedure, codice etico, sanzioni disciplinari).

Precedenti e pronunce correlate

  • Cass. pen. sez. VI n. 23401/2022 (Impregilo); Cass. pen. sez. IV n. 33976/2023

Fonte ufficiale e citazione

Fonte: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/promozione-e-cultura-della-prevenzione/sgsl.html

Citazione (formato giuridico): Cass. pen. sez. IV, in tema di Modelli organizzativi ex art. 30 D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 231/01.

Avvertenza. La presente massima è una sintesi editoriale con finalità didattico-informative. Per uso in giudizio consultare il testo integrale della sentenza presso il CED Cassazione (italgiure.giustizia.it) o banche dati professionali (DeJure, Pluris, Leggi d’Italia). Non costituisce consulenza legale.

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