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titolo: "Videoterminali (VDT): chi è lavoratore, sorveglianza, pause e formazione"
slug: "videoterminali-vdt-obblighi"
categoria: "Rischi specifici"
dataPubblicazione: "2025-08-12"
dataAggiornamento: "2025-08-12"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
descrizione: "Lavoratori al videoterminale e Titolo VII del D.Lgs. 81/08: definizione oltre le 20 ore settimanali, sorveglianza sanitaria, diritto alle pause e formazione."
sommario: "Chi lavora al videoterminale per più di 20 ore settimanali ha tutele specifiche: dalla sorveglianza sanitaria alle pause, fino alla formazione obbligatoria."
keywords:
  - "lavoratori videoterminale obblighi"
  - "titolo vii d.lgs 81/08"
  - "videoterminale 20 ore settimanali"
  - "pausa videoterminale"
  - "sorveglianza sanitaria vdt"
canonical: "https://123formazione.com/guide/videoterminali-vdt-obblighi"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Videoterminali (VDT): chi è lavoratore, sorveglianza, pause e formazione

> Chi lavora al videoterminale per più di 20 ore settimanali ha tutele specifiche: dalla sorveglianza sanitaria alle pause, fino alla formazione obbligatoria.

*Pubblicato: 2025-08-12 · Aggiornato: 2025-08-12*

## Chi è considerato lavoratore al videoterminale

Il Titolo VII del D.Lgs. 81/08 considera lavoratore al videoterminale chi utilizza un’attrezzatura munita di videoterminale (VDT) in modo sistematico o abituale, per almeno venti ore settimanali, dedotte le interruzioni previste dalla normativa. La soglia delle 20 ore è il criterio che fa scattare le tutele specifiche del Titolo.

Chi utilizza il videoterminale al di sotto di questa soglia non rientra nella definizione e quindi non è soggetto agli obblighi specifici del Titolo VII, fermi restando i principi generali di valutazione del rischio e di tutela ergonomica della postazione previsti dal Testo Unico.

## Gli obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve analizzare le postazioni di lavoro al videoterminale per valutare i rischi per la salute, con particolare riguardo ai rischi per la vista e per gli occhi, ai problemi legati alla postura e all’affaticamento fisico o mentale, oltre alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.

Sulla base della valutazione, il datore di lavoro adotta le misure per eliminare o ridurre i rischi rilevati. L’Allegato XXXIV del decreto fornisce i requisiti minimi della postazione: caratteristiche dello schermo, della tastiera, del piano e del sedile di lavoro, oltre alle condizioni di illuminazione, rumore e microclima.

## Il diritto alle pause e all’interruzione

Il lavoratore al videoterminale ha diritto a un’interruzione dell’attività mediante pause o cambiamento di attività. In assenza di una disposizione contrattuale specifica, la legge prevede una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale.

Le modalità di queste interruzioni possono essere stabilite dalla contrattazione collettiva. La pausa non è cumulabile a inizio o fine orario di lavoro e deve avere la funzione di alleviare l’affaticamento visivo e posturale: un cambiamento di attività che riduca il carico sul videoterminale assolve allo stesso scopo.

## La sorveglianza sanitaria

I lavoratori al videoterminale sono sottoposti a sorveglianza sanitaria da parte del medico competente, con particolare attenzione ai rischi per la vista, per gli occhi e all’apparato muscolo-scheletrico. La visita comprende un esame degli occhi e della vista e, se necessario, accertamenti specialistici.

La periodicità delle visite è stabilita dal medico competente in base all’età del lavoratore e all’esito dei controlli. Qualora gli accertamenti ne evidenzino la necessità, il lavoratore ha diritto ai dispositivi di correzione visiva specifici per l’attività svolta, a carico del datore di lavoro quando non utilizzabili i normali presidi.

## L’informazione e la formazione

Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni sulle misure adottate e, in particolare, sulle modalità di svolgimento dell’attività, sulla protezione degli occhi e della vista e sull’organizzazione corretta della postazione. La formazione mira a rendere il lavoratore consapevole del corretto utilizzo della postazione e dell’importanza delle pause.

Una postazione configurata in modo ergonomico riduce sensibilmente affaticamento visivo, tensioni cervicali e disturbi dorso-lombari. Per questo è utile che il tema dei videoterminali sia affrontato nella formazione specifica dei lavoratori, soprattutto nelle attività d’ufficio dove l’uso del VDT è prevalente.

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