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titolo: "Sorveglianza sanitaria nelle cave: obblighi, protocollo e malattie professionali"
slug: "sorveglianza-sanitaria-lavoratori-cave"
categoria: "Sicurezza per settore"
dataPubblicazione: "2026-07-02"
dataAggiornamento: "2026-07-02"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione"
descrizione: "Sorveglianza sanitaria obbligatoria per i lavoratori delle cave: rischi da valutare, periodicità delle visite, ruolo del medico competente e malattie professionali INAIL."
sommario: "Silicosi, ipoacusia da rumore, sindrome di Raynaud: le malattie professionali delle cave richiedono un protocollo sanitario accurato. Guida per datori di lavoro e RSPP."
keywords:
  - "sorveglianza sanitaria cave"
  - "medico competente cava"
  - "silicosi malattia professionale"
  - "ipoacusia rumore cave"
  - "protocollo sanitario cave"
fonti:
  - "https://www.inail.it"
  - "https://www.normattiva.it"
  - "https://www.iss.it"
canonical: "https://123formazione.com/guide/sorveglianza-sanitaria-lavoratori-cave"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Sorveglianza sanitaria nelle cave: obblighi, protocollo e malattie professionali

> Silicosi, ipoacusia da rumore, sindrome di Raynaud: le malattie professionali delle cave richiedono un protocollo sanitario accurato. Guida per datori di lavoro e RSPP.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione*

*Pubblicato: 2026-07-02 · Aggiornato: 2026-07-02*

## Obblighi di sorveglianza sanitaria nelle attività estrattive

L’art. 41 del D.Lgs. 81/08 prevede la sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori esposti a rischi per i quali è prevista una visita medica: agenti chimici, rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi, agenti cancerogeni. Nelle cave la quasi totalità dei lavoratori è esposta ad almeno uno di questi rischi, rendendo la sorveglianza sanitaria un obbligo generalizzato.

Il datore di lavoro nomina il medico competente per iscritto e gli fornisce il DSS aggiornato con l’elenco dei rischi presenti. Il medico redige il protocollo sanitario, indicando per ogni mansione la frequenza delle visite (di norma annuale o biennale per le attività estrattive) e gli accertamenti complementari (spirometria, audiometria, radiografia del torace, esame della funzionalità vascolare per le vibrazioni).

## Silicosi: la principale malattia professionale delle cave

La silicosi è una fibrosi polmonare causata dall’inalazione di polveri di silice libera cristallina. Si distingue in forma cronica (latenza di oltre 10 anni), accelerata (5-10 anni di esposizione intensa) e acuta (rara, con esposizioni elevatissime). La forma cronica è la più comune nelle cave e spesso progredisce anche dopo la cessazione dell’esposizione.

Il protocollo sanitario per i lavoratori esposti a polveri di SLC deve includere spirometria basale e di controllo, radiografia del torace con refertazione secondo la classificazione ILO, e nei casi sospetti la tomografia computerizzata ad alta risoluzione (HRCT). La silicosi è riconoscibile dall’INAIL come malattia professionale tabellata per i lavoratori delle industrie estrattive (tabella allegata al D.P.R. 482/2002).

## Ipoacusia da rumore: prevenzione e sorveglianza

L’esposizione prolungata a livelli di rumore superiori agli 85 dB(A), comune nelle cave durante la perforazione, il brillamento e il funzionamento dei frantumatori, causa l’ipoacusia da rumore, una perdita uditiva irreversibile. L’audiometria tonale è l’esame di elezione per il monitoraggio della funzione uditiva e deve essere inclusa nel protocollo sanitario per tutti i lavoratori esposti a livelli superiori al valore d’azione inferiore (80 dB(A)).

La frequenza degli esami audiometrici dipende dal livello di esposizione: per esposizioni tra 80 e 85 dB(A) la visita può essere biennale, mentre per esposizioni superiori agli 85 dB(A) è indicata una periodicità annuale. Il medico competente valuta l’idoneità del lavoratore e può prescrivere limitazioni all’esposizione in caso di deterioramento della soglia uditiva.

## Vibrazioni e sindrome di Raynaud

Gli operatori di perforatrici, martelli pneumatici e compattatori sono esposti a vibrazioni al sistema mano-braccio (HAV). L’esposizione prolungata causa la sindrome di Raynaud professionale (fenomeno del dito bianco da vibrazione), neuropatie periferiche e disturbi muscolo-scheletrici. Il valore d’azione per le HAV è di 2,5 m/s² (media su 8 ore, A(8)).

Il medico competente valuta l’esposizione alle vibrazioni sulla base delle misurazioni effettuate dall’RSPP o del dato tecnico fornito dal costruttore, e include nel protocollo sanitario la valutazione della funzionalità vascolare (test di provocazione al freddo) e neurologica (esame della sensibilità tattile). Gli addetti alla guida di mezzi pesanti (dumper, escavatori) sono esposti a vibrazioni al corpo intero (WBV), con rischi per il rachide lombare.

## Gestione dei giudizi di idoneità nelle cave

Il giudizio di idoneità emesso dal medico competente può essere: idoneo, idoneo con prescrizioni o limitazioni, idoneo parzialmente, non idoneo temporaneo, non idoneo permanente. Nel settore estrattivo, dove la quasi totalità delle mansioni comporta esposizione a rischi multipli, il giudizio con prescrizioni è frequente e deve essere attentamente gestito dal datore di lavoro.

Un lavoratore giudicato non idoneo alla mansione specifica (ad esempio per silicosi in stadio avanzato) non può essere adibito a quella mansione: il datore di lavoro deve individuare una mansione alternativa compatibile con le limitazioni o, in assenza di alternative, procedere ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 81/08. La mancata osservanza del giudizio del medico competente espone il datore di lavoro a sanzioni penali ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. 81/08.

## Denuncia delle malattie professionali all’INAIL

Quando il medico competente o il medico curante diagnostica una malattia professionale tabellata o non tabellata riconducibile all’attività lavorativa, scatta l’obbligo di denuncia all’INAIL ai sensi dell’art. 139 del DPR 1124/1965 (entro 5 giorni per le malattie tabellate). Per le cave le malattie più frequentemente denunciate sono silicosi, ipoacusia da rumore, sindrome di Raynaud e patologie del rachide da vibrazioni.

Il datore di lavoro ha un obbligo autonomo di denuncia all’autorità locale di pubblica sicurezza e all’AUSL di ogni malattia professionale accertata nella propria impresa. Questo obbligo, previsto dall’art. 238 del D.Lgs. 81/08 per le attività estrattive, va adempiuto indipendentemente dalla denuncia del lavoratore all’INAIL.

## Guide correlate

- [Sicurezza nelle cave e miniere: D.Lgs. 81/08 Titolo XII e DPR 128/1959](https://123formazione.com/guide/sicurezza-cave-miniere-normativa-dlgs-81-titolo-xii)
- [Rischi specifici nelle cave: esplosioni, gas, crolli e polveri di silice](https://123formazione.com/guide/rischi-esplosione-gas-polveri-cave)

## Corsi correlati

- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Alto](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-alto)
- [RSPP — Modulo B (Specifico per Macrosettore)](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-b)

## Fonti

- [INAIL – Malattie professionali nelle industrie estrattive](https://www.inail.it)
- [Normattiva – D.Lgs. 81/2008 artt. 41-42](https://www.normattiva.it)
- [ISS – Silice libera cristallina e salute](https://www.iss.it)

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