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titolo: "Sicurezza del tecnico di radiologia: radiazioni ionizzanti, dosimetria e zone classificate"
slug: "sicurezza-tecnico-radiologico-ospedale"
categoria: "Sicurezza per professione"
dataPubblicazione: "2026-06-21"
dataAggiornamento: "2026-06-21"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione"
descrizione: "Formazione obbligatoria per tecnici radiologici: radiazioni ionizzanti (D.Lgs 101/2020 recepimento BSS Euratom 2013/59), dosimetria personale, sorveglianza medica radiologica e zone classificate."
sommario: "Il tecnico di radiologia medica opera in uno degli ambienti ospedalieri con la più alta concentrazione di agenti fisici pericolosi: le radiazioni ionizzanti emesse dalle apparecchiature radiologiche, di tomografia computerizzata e di medicina nucleare richiedono una formazione specifica, un sistema di dosimetria personale e una sorveglianza medica radiologica rigorosa e documentata."
keywords:
  - "sicurezza tecnico radiologico radiazioni ionizzanti D.Lgs 101/2020"
  - "formazione obbligatoria tecnico radiologia BSS Euratom 2013/59"
  - "dosimetria personale sorveglianza medica radiologica"
  - "zone classificate radiologia ospedaliera lavoratore esposto"
  - "limiti dose radiazioni ionizzanti lavoratori categoria A B"
fonti:
  - "https://www.normattiva.it"
  - "https://eur-lex.europa.eu"
  - "https://www.isinucleare.it"
  - "https://www.inail.it"
canonical: "https://123formazione.com/guide/sicurezza-tecnico-radiologico-ospedale"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Sicurezza del tecnico di radiologia: radiazioni ionizzanti, dosimetria e zone classificate

> Il tecnico di radiologia medica opera in uno degli ambienti ospedalieri con la più alta concentrazione di agenti fisici pericolosi: le radiazioni ionizzanti emesse dalle apparecchiature radiologiche, di tomografia computerizzata e di medicina nucleare richiedono una formazione specifica, un sistema di dosimetria personale e una sorveglianza medica radiologica rigorosa e documentata.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione*

*Pubblicato: 2026-06-21 · Aggiornato: 2026-06-21*

## Il quadro normativo delle radiazioni ionizzanti in ambito sanitario

Il D.Lgs 101/2020, entrato in vigore il 27 agosto 2020, ha recepito la Direttiva 2013/59/Euratom (Basic Safety Standards — BSS) che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i rischi derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti. Il D.Lgs 101/2020 ha abrogato e sostituito il precedente D.Lgs 230/1995, introducendo importanti novità nella struttura del sistema di protezione radiologica: la figura dell'Esperto di Radioprotezione (ER) al posto del Perito Autorizzato e dell'Esperto Qualificato, la classificazione delle esposizioni (mediche, occupazionali, del pubblico), i nuovi limiti di dose e la maggiore enfasi sulla protezione del paziente.

Le strutture sanitarie che impiegano apparecchiature radiologiche per diagnostica (radiografia, fluoroscopia, tomografia computerizzata), per radioterapia e per medicina nucleare (PET, SPECT) rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs 101/2020 come "pratiche radiologiche" soggette a notifica o autorizzazione preventiva all'autorità competente (ISIN — Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, o le autorità regionali delegate). L'esercizio di queste attività è condizionato al rispetto di tutti i requisiti del decreto, inclusi quelli relativi alla protezione dei lavoratori.

Il D.Lgs 81/08 si applica in parallelo al D.Lgs 101/2020 in quanto testo generale sulla sicurezza sul lavoro: il datore di lavoro della struttura sanitaria deve rispettare entrambi i sistemi normativi, che si integrano senza sovrapporsi. Il D.Lgs 101/2020 disciplina specificamente la protezione dalle radiazioni ionizzanti (classificazione dei lavoratori, dosimetria, sorveglianza medica, classificazione dei luoghi di lavoro), mentre il D.Lgs 81/08 si applica agli obblighi generali (DVR, nomina delle figure, formazione generale, antincendio, primo soccorso, ergonomia, movimentazione manuale dei carichi).

L'ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione), istituito con D.Lgs 101/2020, è l'autorità di regolamentazione nucleare e radiologica in Italia. L'ISIN emana linee guida, circolari tecniche e rapporti che integrano le disposizioni del decreto e forniscono indicazioni pratiche per l'applicazione della normativa nelle strutture sanitarie. Le strutture devono registrarsi presso l'ISIN e comunicare le variazioni significative della pratica radiologica.

## Classificazione dei lavoratori esposti e dei luoghi di lavoro

Il D.Lgs 101/2020 art. 55 classifica i lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti in due categorie in base alla dose efficace annua prevista: Categoria A (dose efficace superiore a 6 mSv/anno o equivalente di dose superiore a 15 mSv/anno per il cristallino o 150 mSv/anno per la pelle o gli arti) e Categoria B (dose efficace tra 1 e 6 mSv/anno). I tecnici di radiologia che operano in sale radiologiche, in TC e in medicina nucleare sono tipicamente classificati in Categoria A per l'intensità e la continuità dell'esposizione professionale.

I limiti di dose per i lavoratori esposti, definiti dall'art. 11 del D.Lgs 101/2020 in recepimento della direttiva BSS, sono: dose efficace 20 mSv/anno come media su 5 anni consecutivi (con limite di 50 mSv in un singolo anno), equivalente di dose per il cristallino 20 mSv/anno come media su 5 anni consecutivi (ridotto dalla precedente norma di 150 mSv/anno per tenere conto del rischio di cataratta radiogena), equivalente di dose per la pelle e gli arti 500 mSv/anno. Per le lavoratrici in gravidanza il limite è di 1 mSv per il feto per la durata della gravidanza: la comunicazione della gravidanza al datore di lavoro deve avvenire il prima possibile per consentire la riclassificazione temporanea e la riassegnazione a mansioni non esposte.

I luoghi di lavoro dove si opera con sorgenti di radiazioni ionizzanti sono classificati in zone in base all'intensità del campo di radiazione e al rischio di esposizione: Zona Controllata (accesso riservato ai lavoratori esposti, con possibile esposizione superiore a 3/10 del limite annuo) e Zona Sorvegliata (accesso con particolari condizioni, esposizione tra 1/10 e 3/10 del limite annuo). Le sale radiologiche, le sale TC, le sale di medicina nucleare e le sale di radioterapia sono tipicamente Zone Controllate; i corridoi e le sale di attesa adiacenti possono essere Zone Sorvegliate.

L'Esperto di Radioprotezione (ER) — figura prevista dal D.Lgs 101/2020 — è un professionista qualificato (III grado per le pratiche di Categoria A) responsabile della sorveglianza fisica della radioprotezione nell'esercizio delle pratiche: classifica le zone di lavoro, classifica i lavoratori, definisce le misure di protezione collettiva e individuale, verifica il rispetto dei limiti di dose, analizza gli incidenti. L'ER è nominato dal datore di lavoro con atto formale e risponde tecnicamente del sistema di sorveglianza fisica della radioprotezione.

## Dosimetria personale e sorveglianza medica radiologica

La dosimetria personale è lo strumento fondamentale per verificare che l'esposizione individuale dei lavoratori classificati resti al di sotto dei limiti di dose e per applicare il principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable — mantenere la dose più bassa ragionevolmente ottenibile). I lavoratori di Categoria A devono indossare il dosimetro individuale passivo (TLD — Thermoluminescent Dosimeter, o OSL — Optically Stimulated Luminescence) durante tutto il turno lavorativo, su base mensile; in alcuni casi si aggiunge un dosimetro per il cristallino (posizionato all'altezza degli occhi) e per le dita (per chi esegue procedure fluoroscopiche interventistiche).

I dati dosimetrici personali sono registrati nel Documento di Sorveglianza della Dose (in Italia l'ISIN gestisce l'archivio nazionale della dosimetria), conservati per almeno 30 anni dopo la cessazione dell'esposizione e messi a disposizione del lavoratore su richiesta. In caso di esposizione accidentale o emergenza, deve essere effettuata una valutazione dosimetrica dell'incidente per stimare la dose ricevuta e adottare le misure appropriate (sorveglianza medica intensificata, allontanamento temporaneo dalla pratica se necessario).

La sorveglianza medica radiologica dei lavoratori di Categoria A, prevista dall'art. 83 del D.Lgs 101/2020, è effettuata dal Medico Autorizzato — una figura specializzata (medicina del lavoro con specializzazione in radiopatologia o in possesso dei requisiti del D.Lgs 101/2020) diversa dal medico competente ordinario. La visita medica preventiva determina l'idoneità alla mansione specifica; le visite periodiche (almeno annuali per la Categoria A) verificano il mantenimento dell'idoneità e rilevano precocemente eventuali effetti dell'esposizione. Il Medico Autorizzato tiene la cartella sanitaria e di rischio del lavoratore esposto.

Gli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti si distinguono in effetti deterministici (dipendenti dalla dose, con soglia di dose minima sotto la quale non si verificano — es. eritema cutaneo, cataratta, sterilità) ed effetti stocastici (probabilistici, senza soglia — cancro, effetti genetici). La protezione radiologica occupazionale è orientata a prevenire gli effetti deterministici (mantenendo l'esposizione sotto le soglie) e a ridurre al minimo la probabilità degli effetti stocastici (principio ALARA).

## Protezione dal rischio radiologico nelle diverse modalità diagnostiche

La radiografia convenzionale e la fluoroscopia sono le modalità più diffuse in cui il tecnico di radiologia è esposto a radiazioni diffuse: durante le esposizioni il tecnico si trova tipicamente dietro una schermatura piombata (vetro piombato della consolle o parete piombata) che riduce drasticamente la dose. Per le procedure fluoroscopiche interventistiche (angiografia, radiologia interventistica) il tecnico può essere presente nella sala accanto al paziente durante l'esposizione, rendendo necessario l'uso di grembiuli plombati (equivalenti a 0,25 mm o 0,5 mm Pb), collari tiroidei piombati e occhiali piombati per la protezione del cristallino.

La tomografia computerizzata (TC) è la modalità diagnostica che contribuisce maggiormente alle dosi di radiazione nei pazienti e, per scattering, può esporre i tecnici che operano in prossimità della gantry durante procedure particolari. L'automatizzazione della TC riduce però l'esposizione professionale rispetto alla radiografia convenzionale: i tecnici operano tipicamente dall'esterno della sala durante la scansione. La conoscenza delle procedure di ottimizzazione della dose (protocolli dose-ridotta, modulazione della corrente del tubo) è parte della formazione professionale del tecnico radiologico.

La medicina nucleare introduce rischi radiologici aggiuntivi rispetto alla radiodiagnostica convenzionale: i radiofarmaci somministrati ai pazienti rimangono attivi dopo la procedura, rendendo i pazienti stessi fonti di radiazione. I tecnici di medicina nucleare sono esposti sia durante la preparazione e somministrazione del radiofarmaco (mani, corpo) sia durante il posizionamento del paziente sotto la gamma camera. L'uso di schermature appropriate (contenitori piombati per i viali, grembiuli per la somministrazione), la massimizzazione della distanza e la minimizzazione del tempo di esposizione sono le regole fondamentali di protezione in medicina nucleare.

La radioterapia impone ai tecnici di radioterapia (TSRM specializzati) condizioni di lavoro specifiche: le sale di terapia con acceleratori lineari o con sorgenti radioattive (brachiterapia) sono schermate con pareti di cemento di grande spessore. I tecnici non sono presenti in sala durante l'erogazione del trattamento, ma devono seguire rigide procedure di verifica prima dell'uscita dalla sala (sistemi di interblocco, verifica del paziente posizionato) e di controllo del corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza.

## Formazione obbligatoria per i tecnici di radiologia

I tecnici di radiologia medica (TSRM — Tecnici Sanitari di Radiologia Medica) accedono alla professione tramite la laurea triennale in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, che include la formazione di base sulla protezione radiologica ai sensi del D.Lgs 101/2020. Tuttavia, la formazione universitaria non sostituisce la formazione obbligatoria ai sensi del D.Lgs 81/08 (Accordo Stato-Regioni) che deve essere effettuata dal datore di lavoro prima dell'assunzione o entro 60 giorni dall'inizio del lavoro.

La formazione specifica per i lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti, prevista dal D.Lgs 101/2020 art. 57, deve comprendere: informazioni sulle caratteristiche delle sorgenti di radiazioni ionizzanti utilizzate, sui rischi per la salute da esposizione, sui valori limite di dose, sulle misure di protezione collettiva e individuale, sul sistema di sorveglianza fisica e medica, sulle procedure da seguire in caso di incidente radiologico, sugli obblighi del lavoratore (indossare il dosimetro, segnalare anomalie, osservare le istruzioni di radioprotezione). Questa formazione deve essere rinnovata periodicamente e quando cambiano le sorgenti o le procedure.

La classificazione del rischio per la formazione ai sensi del D.Lgs 81/08 per i tecnici di radiologia è generalmente elevata (16 ore di formazione di base con aggiornamento quinquennale), tenuto conto della complessità del profilo di rischio (radiazioni ionizzanti, movimentazione manuale di pazienti, rischio biologico da liquidi biologici, lavoro con apparecchiature elettromedicali). La formazione specifica sul rischio biologico (contatto con pazienti e materiali biologici) e sulla movimentazione dei pazienti allettati devono essere incluse nel piano formativo.

Con 123Formazione le strutture sanitarie possono organizzare la formazione obbligatoria ai sensi del D.Lgs 81/08 per i tecnici di radiologia e per tutto il personale sanitario, integrandola con le specifiche esigenze del contesto radiologico. I corsi possono essere erogati in aula o in videoconferenza, con attestati validi in tutta Italia. La formazione sulla protezione radiologica specifica per il D.Lgs 101/2020 deve essere organizzata in coordinamento con l'Esperto di Radioprotezione della struttura.

## Piano formativo per tecnici radiologici con 123Formazione

Il piano formativo completo per il tecnico di radiologia comprende: formazione lavoratori rischio elevato (16 ore ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni), formazione specifica sulla protezione radiologica (D.Lgs 101/2020), formazione sul rischio biologico (Titolo X D.Lgs 81/08 per il contatto con pazienti e materiali biologici), formazione sulla movimentazione manuale dei pazienti, antincendio al livello adeguato alla struttura ospedaliera, primo soccorso nel gruppo appropriato. Il percorso formativo deve essere coordinato con il Medico Autorizzato e con l'Esperto di Radioprotezione della struttura.

Con 123Formazione le strutture sanitarie possono accedere a percorsi formativi erogabili in videoconferenza o in aula, con la flessibilità necessaria per formare il personale sanitario con turni variabili. Gli attestati rilasciati sono validi in tutta Italia. Contattaci per valutare il piano formativo più adatto alla tua struttura sanitaria e al profilo di rischio dei tuoi tecnici radiologici.

## Guide correlate

- [Movimentazione manuale dei carichi: rischio, metodo NIOSH e formazione](https://123formazione.com/guide/movimentazione-manuale-carichi-formazione)

## Corsi correlati

- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Alto](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-alto)
- [Antincendio — Rischio Medio](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/antincendio-medio)
- [Primo Soccorso — Gruppo A](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/primo-soccorso-gruppo-a)
- [Formazione Preposti](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/preposti)
- [Movimentazione Manuale dei Carichi](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/movimentazione-manuale-carichi)

## Fonti

- [Normattiva – D.Lgs. 101/2020 (radiazioni ionizzanti)](https://www.normattiva.it)
- [EUR-Lex – Direttiva Euratom 2013/59 (BSS)](https://eur-lex.europa.eu)
- [ISIN – Ispettorato Nazionale Sicurezza Nucleare](https://www.isinucleare.it)
- [INAIL – Radiazioni ionizzanti: protezione dei lavoratori](https://www.inail.it)

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