---
titolo: "Spazi confinati in ambito ferroviario: gallerie, cunicoli e pozzi di manutenzione"
slug: "sicurezza-spazi-confinati-ferroviari"
categoria: "Sicurezza per settore"
dataPubblicazione: "2026-06-29"
dataAggiornamento: "2026-06-29"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione"
descrizione: "Guida alla sicurezza negli spazi confinati ferroviari: DPR 177/2011, D.M. 28/10/2005 gallerie, permesso di lavoro e formazione specifica."
sommario: "Gallerie, cunicoli di drenaggio, pozzetti di ispezione e locali tecnici interrati delle ferrovie sono ambienti che combinano il rischio da spazio confinato con i rischi propri dell’infrastruttura ferroviaria. Il DPR 177/2011 e il D.M. 28 ottobre 2005 definiscono un quadro procedurale preciso che le imprese appaltatrici e RFI devono rispettare per ogni accesso."
keywords:
  - "spazi confinati ferroviari"
  - "sicurezza gallerie ferroviarie"
  - "DPR 177/2011 ferrovia"
  - "D.M. 28 ottobre 2005 gallerie"
  - "permesso di lavoro spazi confinati"
  - "formazione spazi confinati"
  - "cunicoli ferroviari rischio"
  - "ATECO H49 spazi confinati"
canonical: "https://123formazione.com/guide/sicurezza-spazi-confinati-ferroviari"
licenza: "CC-BY-4.0"
---
# Spazi confinati in ambito ferroviario: gallerie, cunicoli e pozzi di manutenzione

> Gallerie, cunicoli di drenaggio, pozzetti di ispezione e locali tecnici interrati delle ferrovie sono ambienti che combinano il rischio da spazio confinato con i rischi propri dell’infrastruttura ferroviaria. Il DPR 177/2011 e il D.M. 28 ottobre 2005 definiscono un quadro procedurale preciso che le imprese appaltatrici e RFI devono rispettare per ogni accesso.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione*

*Pubblicato: 2026-06-29 · Aggiornato: 2026-06-29*

## Classificazione degli ambienti confinati in ambito ferroviario

L’infrastruttura ferroviaria comprende numerose tipologie di ambienti classificabili come spazi confinati o sospetti di inquinamento ai sensi del DPR 177/2011 e della norma tecnica UNI EN 16005. Rientrano in questa categoria: le gallerie ferroviarie di qualsiasi lunghezza durante le fasi di manutenzione a circolazione sospesa o a finestra notturna, i cunicoli di drenaggio e canalizzazione che corrono paralleli ai binari, i pozzetti per l’ispezione degli apparecchi di binario (deviatoi, giunti isolati), i locali tecnici interrati delle stazioni (sale relè, locali quadri, cunicoli di cablaggio), e i pozzi di manutenzione nelle officine di revisione del materiale rotabile.

Ciascuno di questi ambienti presenta rischi specifici legati alla configurazione spaziale: la ventilazione naturale è insufficiente o assente, l’accumulo di gas densi (CO2, metano, idrogeno solforato) avviene nelle zone basse, e l’uscita in caso di emergenza può essere ostacolata dalla geometria del cunicolo o dalla presenza di attrezzature. Nelle gallerie attive si aggiunge la problematica della trazione elettrica — presenza di catenaria in tensione — e del passaggio dei treni, che può generare depressioni violente capaci di dislocare persone e oggetti non fissati.

La valutazione specifica del rischio per ciascun ambiente confinato deve essere documentata nel DVR dell’impresa e, per le attività in appalto, nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) o nel Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI). RFI mette a disposizione delle imprese appaltatrici le informazioni sui rischi specifici dell’infrastruttura attraverso i propri sistemi informativi e la documentazione di commessa.

## DPR 177/2011 e permesso di lavoro: la procedura di accesso

Il DPR 177/2011 disciplina le modalità di attuazione dei principi e delle misure finalizzate a tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori che effettuano lavori in ambienti sospetti di inquinamento o spazi confinati. Il decreto impone requisiti precisi alle imprese che svolgono queste attività: almeno il 30% del personale impegnato nell’attività, incluso il preposto, deve avere esperienza documentata nell’ambiente confinato; deve essere redatto un documento di valutazione dei rischi specifico per ogni accesso; deve essere emesso un permesso di lavoro scritto che descriva l’ambiente, i rischi, le misure preventive e i dispositivi di protezione; deve essere presente una persona di guardia esterna in grado di attivare i soccorsi.

Il permesso di lavoro (o autorizzazione all’accesso in spazio confinato) è il documento operativo che autorizza l’ingresso dopo la verifica delle condizioni di sicurezza. Deve riportare: la misurazione delle concentrazioni di O2, CO, H2S e altri gas pertinenti con strumentazione tarata e certificata; la conferma della ventilazione attiva (naturale o forzata); lo stato della segnaletica di sicurezza e dei dispositivi di comunicazione; l’elenco nominativo dei lavoratori autorizzati all’ingresso; la firma del preposto e del rappresentante del committente. In ambito RFI il documento si integra con il sistema di ordini di lavoro e con le procedure di blocco della circolazione ferroviaria, creando un doppio livello di autorizzazione.

In caso di emergenza in uno spazio confinato ferroviario, il soccorso è complicato dalla profondità degli accessi, dalla distanza dai servizi di soccorso e, nelle gallerie attive, dalla necessità di coordinare l’intervento con la sospensione della circolazione e la messa in sicurezza elettrica. Il piano di emergenza specifico per gli spazi confinati deve prevedere scenari di soccorso realistici, includendo la catena di comunicazione con RFI per la sospensione della circolazione, il posizionamento dei mezzi di soccorso e le vie di accesso alternative.

## D.M. 28 ottobre 2005: sicurezza nelle gallerie ferroviarie

Il D.M. 28 ottobre 2005 recepisce nell’ordinamento italiano la Direttiva 2004/49/CE e le specifiche tecniche della rete transeuropea ferroviaria in materia di sicurezza nelle gallerie. Si applica alle gallerie ferroviarie della rete transeuropea convenzionale e ad alta velocità superiori a 1 km, stabilendo requisiti minimi per: vie di fuga laterali con illuminazione di emergenza autonoma, punti di accesso per i servizi di soccorso ogni distanza massima definita, sistemi di comunicazione radio in galleria (ripetitori), sistemi di rilevamento incendio, alimentazione di emergenza indipendente dalla trazione.

Sul piano delle procedure operative, il decreto impone che ogni galleria abbia un Piano di Emergenza specifico, coordinato tra il gestore dell’infrastruttura, le imprese ferroviarie che vi transitano e i servizi di soccorso locali. Il personale ferroviario che può essere chiamato a intervenire in galleria in caso di incidente — personale di bordo, tecnici di manutenzione, agenti del soccorso tecnico — deve ricevere formazione e addestramento specifici sulle procedure di autoevacuazione, di assistenza ai passeggeri e di comunicazione con il posto centrale di controllo.

Per le gallerie non rientranti nell’ambito di applicazione del D.M. 28 ottobre 2005 (lunghezza inferiore al km o non facenti parte della rete transeuropea) l’obbligo di sicurezza rimane comunque pieno ai sensi del D.Lgs. 81/08 e del DPR 177/2011: il datore di lavoro deve garantire un livello di sicurezza equivalente attraverso misure proporzionate ai rischi specifici dell’ambiente, documentate nel DVR e nei piani di emergenza dell’impianto.

## Formazione e addestramento per lavori in spazi confinati ferroviari

La formazione per i lavori in spazi confinati in ambito ferroviario è un percorso strutturato che combina la formazione generale prevista dal D.Lgs. 81/08 (16 ore per il rischio alto ATECO H49), la formazione specifica sugli spazi confinati richiesta dal DPR 177/2011, e la formazione operativa sui sistemi e procedure RFI. L’addestramento pratico è obbligatorio e deve essere svolto in ambienti simulati o in condizioni controllate prima di consentire l’accesso reale agli spazi confinati dell’infrastruttura ferroviaria.

I contenuti della formazione devono includere: il riconoscimento degli indicatori di pericolo (assenza di ossigeno, presenza di gas tossici, condizioni strutturali instabili), l’uso corretto dei rilevatori multigas portatili e l’interpretazione delle letture, le tecniche di ventilazione degli spazi confinati, l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (maschere filtranti, autorespiratori a circuito aperto), le tecniche di recupero e di primo soccorso della vittima in ambiente confinato, e le procedure di comunicazione con l’esterno e di attivazione dei soccorsi. L’addestramento all’uso dell’autorespiratore deve avvenire in ambienti appositamente attrezzati con la presenza di un istruttore qualificato.

Il mantenimento della competenza è cruciale: il DPR 177/2011 prevede che l’esperienza nei lavori in spazi confinati sia documentata e aggiornata. Le imprese che operano regolarmente in questi ambienti devono prevedere esercitazioni periodiche — almeno annuali — che simulino scenari di emergenza realistici, e devono documentare la partecipazione del personale. La mancanza di questo addestramento periodico è una delle non conformità più frequentemente rilevate durante le ispezioni degli organi di vigilanza (ASL/ATS, Ispettorato del Lavoro) nei cantieri in galleria.

## Organizzare la formazione per spazi confinati con 123Formazione

La complessità normativa e operativa dei lavori in spazi confinati ferroviari richiede un percorso formativo integrato che non può essere affrontato con un singolo corso standardizzato. Il percorso deve partire dalla valutazione dei rischi specifica dell’impresa e degli ambienti in cui opera, e tradursi in un piano formativo che copra tutti i livelli: la formazione generale dei lavoratori ex D.Lgs. 81/08, la formazione specifica sugli spazi confinati ex DPR 177/2011, e l’addestramento pratico con simulazioni di emergenza.

Con 123Formazione puoi attivare la formazione per i lavoratori del settore ferroviario che operano in gallerie e spazi confinati, combinando la parte teorica — erogabile in aula o in videoconferenza per la formazione generale — con l’addestramento pratico obbligatorio in presenza. Gli attestati rilasciati sono validi su tutto il territorio nazionale. Il nostro team tecnico può supportarti nella valutazione del fabbisogno formativo specifico per la tua impresa e nella costruzione di un piano formativo integrato con le procedure RFI e i requisiti del tuo SGS.

## Guide correlate

- [Sicurezza sul lavoro nel settore ferroviario: obblighi D.Lgs. 81/08 e formazione](https://123formazione.com/guide/sicurezza-settore-ferroviario)

---

> Versione HTML canonica: <https://123formazione.com/guide/sicurezza-spazi-confinati-ferroviari>
> Esportazione generata il 2026-06-29T01:26:42.657Z

© 123Formazione — Contenuto licenziato CC-BY 4.0
<https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it>
