---
titolo: "Scaffalature metalliche e portapallet: sicurezza, norma UNI EN 15635 e obbligo di ispezione"
slug: "scaffalature-metalliche-portapallet-norma-en15635"
categoria: "rischi-specifici"
dataPubblicazione: "2026-06-21"
dataAggiornamento: "2026-06-21"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione"
descrizione: "Scaffalature metalliche portapallet: norma UNI EN 15635:2009, classificazione danni verde/ambra/rossa, PRSES, MLP, ispezione annuale obbligatoria e formazione degli addetti magazzino."
sommario: "La norma UNI EN 15635:2009 disciplina la sicurezza delle scaffalature metalliche portapallet. Ecco la classificazione dei danni, l’obbligo di ispezione annuale, la figura del PRSES e la formazione degli addetti."
keywords:
  - "scaffalature metalliche sicurezza"
  - "portapallet norma UNI EN 15635"
  - "classificazione danni scaffalature"
  - "PRSES responsabile scaffalature"
  - "ispezione annuale scaffalature"
  - "MLP massima portata scaffalature"
  - "registro ispezioni scaffalature"
  - "formazione addetti magazzino"
  - "scaffalature magazzino D.Lgs 81/08"
  - "danno verde ambra rosso scaffali"
fonti:
  - "https://www.uni.com"
  - "https://www.normattiva.it"
  - "https://www.inail.it"
canonical: "https://123formazione.com/guide/scaffalature-metalliche-portapallet-norma-en15635"
licenza: "CC-BY-4.0"
---
# Scaffalature metalliche e portapallet: sicurezza, norma UNI EN 15635 e obbligo di ispezione

> La norma UNI EN 15635:2009 disciplina la sicurezza delle scaffalature metalliche portapallet. Ecco la classificazione dei danni, l’obbligo di ispezione annuale, la figura del PRSES e la formazione degli addetti.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione*

*Pubblicato: 2026-06-21 · Aggiornato: 2026-06-21*

## Il quadro normativo: UNI EN 15635:2009 e D.Lgs 81/08

Le scaffalature metalliche portapallet sono tra le attrezzature più diffuse nei magazzini, nella logistica e nella grande distribuzione organizzata. La loro sicurezza è disciplinata dalla norma tecnica UNI EN 15635:2009 ("Sistemi di stoccaggio statici metallici — Applicazione e manutenzione dei sistemi di stoccaggio"), che definisce le responsabilità del proprietario e degli utilizzatori, le procedure di ispezione, i criteri di classificazione dei danni e le misure da adottare per ripristinare la sicurezza delle scaffalature danneggiate.

La norma UNI EN 15635:2009 non è una norma di prodotto — cioè non definisce i requisiti costruttivi delle scaffalature, già disciplinati dalla norma di prodotto EN 15512 — ma una norma di utilizzo e manutenzione. Ciò significa che il rispetto della norma è in capo al datore di lavoro che utilizza le scaffalature, indipendentemente dal fatto che siano state acquistate da pochi mesi o siano in uso da anni. Il D.Lgs 81/08 (art. 69 e seguenti, Titolo III) impone al datore di lavoro di mantenere le attrezzature di lavoro in condizioni di sicurezza e di effettuare la manutenzione necessaria: la norma UNI EN 15635 specifica come assolvere questo obbligo per le scaffalature metalliche.

L’obbligo di ispezione periodica delle scaffalature rientra nel più ampio sistema di sorveglianza delle attrezzature di lavoro previsto dal D.Lgs 81/08. Le scaffalature portapallet, soggette quotidianamente all’impatto dei carrelli elevatori e al posizionamento di carichi pesanti, si deteriorano nel tempo in modo spesso non immediatamente visibile: deformazioni dei montanti, ammaccature nei correnti orizzontali, allentamento dei dispositivi di sicurezza dei ganci. Un’ispezione regolare è il principale strumento preventivo contro il collasso delle scaffalature, che può causare infortuni gravi o mortali.

## La classificazione dei danni: verde, ambra e rossa

La norma UNI EN 15635:2009 introduce un sistema di classificazione dei danni alle scaffalature in tre categorie cromatiche, che permette di stabilire in modo standardizzato il grado di urgenza degli interventi di ripristino. La classificazione deve essere applicata da personale formato (o dall’ispettore esterno) durante le ispezioni periodiche e deve essere registrata per ciascun elemento esaminato.

La categoria verde (danno lieve) indica che il componente è danneggiato in modo trascurabile, al di sotto delle soglie di intervento previste dalla norma: le deformazioni residue sono minime e non compromettono la capacità portante. Il componente può continuare a essere utilizzato senza interventi immediati, ma deve essere monitorato nelle ispezioni successive per verificare l’eventuale evoluzione del danno.

La categoria ambra (danno significativo) segnala che il componente ha subito una deformazione o un danno che supera le soglie di tolleranza ordinarie ma non raggiunge il livello di pericolo immediato. Secondo la norma, i componenti classificati "ambra" devono essere riparati o sostituiti entro quattro settimane; nel frattempo, il carico sul sistema di scaffalatura interessato deve essere ridotto e, se necessario, deve essere apposta un’apposita etichetta di avvertimento. La mancata esecuzione dell’intervento entro i termini può far scivolare il danno nella categoria successiva.

La categoria rossa (danno grave) identifica componenti che hanno subito deformazioni tali da compromettere la capacità portante della scaffalatura e da creare un pericolo immediato per i lavoratori. In presenza di un danno classificato "rosso", la norma prescrive di scaricare immediatamente lo scaffale interessato, di isolare la zona con barriere fisiche e di riparare o sostituire il componente prima di riprendere l’utilizzo. La decisione di ripristinare l’operatività della scaffalatura dopo un danno grave deve essere presa da personale competente, con verifica del rispetto dei criteri strutturali della norma di prodotto applicabile.

## Il PRSES: la figura responsabile della sicurezza delle scaffalature

La norma UNI EN 15635:2009 introduce la figura del PRSES (Person Responsible for Racking Safety), ovvero la persona designata dal datore di lavoro come responsabile della sicurezza delle scaffalature nell’ambiente di lavoro. Il PRSES ha il compito di organizzare e supervisionare le ispezioni periodiche, di registrare i risultati, di disporre gli interventi di ripristino per i componenti danneggiati e di aggiornare il registro delle ispezioni.

La norma non prescrive requisiti formali di qualifica per il PRSES: la persona deve possedere le conoscenze tecniche necessarie per valutare i danni alle scaffalature secondo il sistema di classificazione cromatica e per comunicare con il fabbricante o con l’ispettore esterno quando il danno supera le proprie competenze di valutazione. In pratica, il PRSES è spesso il responsabile del magazzino o il preposto dell’area logistica, che riceve una formazione specifica sulle scaffalature dal fabbricante o da un ente di formazione accreditato.

Il datore di lavoro deve nominare formalmente il PRSES e documentare la nomina. In assenza di una designazione esplicita, la responsabilità della sicurezza delle scaffalature rimane in capo al datore di lavoro stesso, che risponde degli obblighi di manutenzione e ispezione previsti dal D.Lgs 81/08 e dalla norma UNI EN 15635. La nomina del PRSES non trasferisce la responsabilità in modo assoluto, ma costituisce parte dell’organizzazione del sistema di prevenzione aziendale.

## Ispezione annuale obbligatoria e registro delle ispezioni

La norma UNI EN 15635:2009 prescrive che le scaffalature vengano ispezionate almeno una volta all’anno da un ispettore competente, che può essere interno all’azienda (il PRSES o personale formato) o esterno (un tecnico specializzato del fabbricante o di una società di servizi). L’ispezione annuale si aggiunge alle ispezioni routinarie che gli addetti al magazzino devono eseguire visivamente ogni volta che scaricano o caricano gli scaffali, e che il PRSES deve eseguire in modo sistematico con cadenza regolare (tipicamente mensile o trimestrale).

L’ispezione annuale deve essere documentata in un rapporto scritto che riporti: data dell’ispezione, nome dell’ispettore, identificazione delle scaffalature ispezionate (posizione in magazzino, fila, campata), classificazione dei danni riscontrati per ciascun componente, interventi raccomandati con le relative priorità e tempistiche. Il rapporto deve essere conservato nel registro delle ispezioni, che deve essere disponibile in ogni momento per la consultazione da parte degli organi di vigilanza.

Il registro delle ispezioni è anche uno strumento di tracciabilità nel tempo: confrontando i rapporti di ispezioni successive è possibile individuare trend di deterioramento, aree del magazzino soggette a danni ricorrenti (spesso correlati ai percorsi dei carrelli elevatori), tipologie di componenti che si danneggiano più frequentemente. Queste informazioni permettono al datore di lavoro di intervenire sulle cause profonde del problema — ad esempio migliorando la segnaletica orizzontale nel magazzino o ridefinendo i percorsi di transito dei mezzi — anziché limitarsi a riparare ripetutamente gli stessi componenti.

## Massima portata esposta (MLP) e responsabilità di carico

Ogni scaffalatura portapallet deve riportare in modo visibile e permanente la targa con la Massima Portata Esposta (MLP), indicata in chilogrammi per impalcato e per campata. La MLP è calcolata dal fabbricante sulla base delle caratteristiche strutturali della scaffalatura e delle condizioni di carico previste (tipo di pallet, distribuzione del carico, altezza di stivaggio). È vietato superare la MLP indicata: il sovraccarico può causare la deformazione progressiva o il collasso improvviso della struttura.

Il datore di lavoro è responsabile di garantire che i lavoratori addetti al magazzino conoscano la MLP delle scaffalature che utilizzano e rispettino i limiti di carico. Questo obbligo rientra nell’informazione e nella formazione previste dall’art. 36 e 37 del D.Lgs 81/08: ogni lavoratore deve sapere quali carichi possono essere posizionati sugli scaffali e come verificare la conformità del carico prima dello stivaggio.

In caso di modifica della scaffalatura (aggiunta di piani, cambio del tipo di pallet, aumento dell’altezza di stivaggio), il datore di lavoro deve verificare con il fabbricante se la MLP originale rimane valida o deve essere ricalcolata. L’utilizzo della scaffalatura in condizioni diverse da quelle per cui è stata progettata può invalidare i calcoli strutturali e creare condizioni di pericolo non rilevabili dall’ispezione visiva ordinaria.

## Formazione degli addetti magazzino e prevenzione degli infortuni

La formazione degli addetti al magazzino in materia di sicurezza delle scaffalature è un obbligo che discende dalla combinazione del D.Lgs 81/08 e della norma UNI EN 15635:2009. I lavoratori che operano in prossimità delle scaffalature — tanto gli addetti al picking a mano quanto gli operatori di carrelli elevatori — devono essere informati sui rischi specifici connessi all’uso delle scaffalature, sui comportamenti corretti durante il carico e lo scarico, su come segnalare un danno al PRSES o al responsabile di magazzino e su cosa fare in presenza di un danno classificato "rosso".

La formazione specifica per gli operatori di carrelli elevatori è disciplinata dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 e successivi aggiornamenti: include sia la parte teorica sulla sicurezza (rischi connessi all’uso del carrello, DPI, normativa) sia la parte pratica di guida del mezzo. Nell’ambito di questa formazione, le interazioni tra carrello elevatore e scaffalature — in particolare il rischio di impatto sui montanti durante le manovre — devono essere trattate esplicitamente, con indicazione delle procedure da seguire in caso di impatto accidentale.

Un impatto del carrello elevatore su un montante di scaffalatura deve essere sempre segnalato al PRSES, anche se apparentemente lieve, perché può causare deformazioni non visibili dall’esterno ma tali da ridurre significativamente la capacità portante del componente. La cultura della segnalazione sistematica degli urti — da costruire attraverso la formazione e il coinvolgimento attivo dei lavoratori — è il complemento indispensabile alle ispezioni periodiche per garantire la sicurezza delle scaffalature nel lungo periodo. Il datore di lavoro deve predisporre una procedura aziendale chiara per la gestione delle segnalazioni di danno, con indicazione dei tempi di risposta e dei criteri di intervento.

## Corsi correlati

- [Carrelli Elevatori (Muletti)](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/carrelli-elevatori)

## Fonti

- [UNI – Norma UNI EN 15635:2009](https://www.uni.com)
- [Normattiva – D.Lgs. 81/2008 Titolo III](https://www.normattiva.it)
- [INAIL – Sicurezza magazzini e scaffalature](https://www.inail.it)

---

> Versione HTML canonica: <https://123formazione.com/guide/scaffalature-metalliche-portapallet-norma-en15635>
> Esportazione generata il 2026-06-21T15:11:46.227Z

© 123Formazione — Contenuto licenziato CC-BY 4.0
<https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.it>
