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titolo: "RSPP: chi è e cosa fa il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione"
slug: "rspp-chi-e-cosa-fa"
categoria: "Figure della sicurezza"
dataPubblicazione: "2024-05-20"
dataAggiornamento: "2026-06-20"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione"
descrizione: "Chi è il RSPP, quali funzioni svolge, come avviene la nomina e quali requisiti richiede il D.Lgs. 81/08 nel sistema di prevenzione aziendale."
sommario: "Funzioni, responsabilità, requisiti e nomina della figura che coordina la prevenzione dei rischi a supporto del datore di lavoro."
keywords:
  - "chi è il RSPP"
  - "cosa fa il RSPP"
  - "responsabile servizio prevenzione e protezione"
  - "nomina RSPP"
  - "requisiti RSPP"
fonti:
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licenza: "CC-BY-4.0"
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# RSPP: chi è e cosa fa il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

> Funzioni, responsabilità, requisiti e nomina della figura che coordina la prevenzione dei rischi a supporto del datore di lavoro.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione*

*Pubblicato: 2024-05-20 · Aggiornato: 2026-06-20*

## Chi è il RSPP secondo il D.Lgs. 81/08

Il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è la persona, dotata di capacità e requisiti professionali adeguati, designata dal datore di lavoro per coordinare il servizio che si occupa della prevenzione e protezione dai rischi in azienda. Il Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/08) lo individua come figura tecnica di riferimento dell’intero sistema di gestione della sicurezza.

È importante chiarire un punto spesso frainteso: il RSPP non è il responsabile penale della sicurezza in azienda. Quel ruolo resta in capo al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti secondo le rispettive competenze. Il RSPP svolge una funzione di consulenza tecnica e di coordinamento, supportando il datore di lavoro nelle scelte di prevenzione ma senza assumere i poteri decisionali e di spesa propri di chi dirige l’organizzazione.

## Le funzioni del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il servizio coordinato dal RSPP individua e valuta i fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro, elabora le misure di sicurezza e i sistemi di controllo, e definisce le procedure operative per le varie attività aziendali. Concorre inoltre alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che resta però un atto di esclusiva competenza e responsabilità del datore di lavoro.

Tra i compiti del RSPP rientrano anche la proposta dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori, la partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute, e la fornitura ai lavoratori delle informazioni sui rischi e sulle misure di prevenzione adottate. Il RSPP partecipa di norma alla riunione periodica di prevenzione e protezione, momento in cui datore di lavoro, medico competente e RLS esaminano l’andamento della sicurezza aziendale.

Nel concreto, il RSPP è la figura che traduce gli obblighi normativi in scelte tecniche praticabili: dall’organizzazione degli ambienti alla scelta dei dispositivi di protezione individuale, fino alla definizione delle procedure per gestire le emergenze.

## Requisiti professionali e formazione

Per ricoprire il ruolo di RSPP non basta la buona volontà: la normativa richiede un titolo di studio adeguato e una formazione specifica articolata in moduli, disciplinata dall’Accordo Stato-Regioni. Il percorso prevede il Modulo A (formazione di base comune a RSPP e ASPP), il Modulo B (specializzazione sui rischi connessi al settore di attività) e il Modulo C (gestionale-relazionale, riservato a chi vuole esercitare il ruolo di RSPP).

I requisiti, le capacità e gli attestati di RSPP e ASPP devono essere mantenuti nel tempo: l’Accordo Stato-Regioni prevede infatti un aggiornamento quinquennale obbligatorio, con un monte ore differenziato a seconda del ruolo svolto. Senza aggiornamento, l’idoneità a ricoprire l’incarico viene meno.

## Come avviene la nomina

La designazione del RSPP è un obbligo del datore di lavoro, non delegabile insieme alla valutazione dei rischi. Il datore di lavoro può scegliere tra diverse soluzioni: nominare un dipendente interno in possesso dei requisiti, ricoprire personalmente il ruolo nei casi consentiti dalla legge, oppure affidare l’incarico a un consulente esterno qualificato.

La nomina deve essere formalizzata e il nominativo del RSPP va comunicato, tra l’altro, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). La scelta della soluzione più adatta dipende dalle dimensioni dell’azienda, dal livello di rischio e dalla complessità organizzativa: in realtà strutturate è spesso preferibile un RSPP interno e dedicato, mentre nelle piccole imprese è frequente il ricorso a professionisti esterni.

## RSPP, ASPP e le altre figure della sicurezza

Il RSPP non opera da solo: si avvale degli ASPP (Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione), che lo coadiuvano nelle attività tecniche, e collabora con il medico competente, gli addetti alle emergenze (antincendio e primo soccorso) e l’RLS. Insieme costituiscono il sistema di prevenzione previsto dal Testo Unico.

Comprendere chi fa cosa è il primo passo per organizzare correttamente la sicurezza aziendale. Se devi formare il tuo RSPP o ASPP, su 123Formazione trovi i moduli A e B in aula, videoconferenza ed e-learning, con attestati validi in tutta Italia.

## Capacità e requisiti professionali ex art. 32

L’art. 32 del D.Lgs. 81/08 individua i requisiti minimi di RSPP e ASPP: titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento ai corsi di formazione previsti dall’Accordo Stato-Regioni, requisiti di esperienza e capacità tecnica adeguati alla natura dei rischi. Per i laureati in specifiche classi (es. ingegneria, architettura, chimica, scienze prevenzione, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro) è prevista una semplificazione: l’esonero dalla frequenza del Modulo A è riconosciuto a chi ha conseguito un titolo elencato dal D.Lgs. 195/2003, oggi confluito nell’art. 32 stesso.

Le capacità professionali del RSPP devono essere coerenti con il macrosettore ATECO dell’azienda: un RSPP formato sul Modulo B specializzato per il settore costruzioni non è automaticamente idoneo a operare in ambito chimico o sanitario, dove sono richieste competenze su rischi specifici (sostanze pericolose, rischio biologico, radiazioni ionizzanti). Il datore di lavoro è tenuto a verificare la coerenza del profilo del RSPP designato con i rischi presenti in azienda: una designazione formalmente regolare ma sostanzialmente incongrua può essere contestata in sede di indagine come scelta organizzativa carente.

## Comunicazione all’organo di vigilanza e tenuta della documentazione

La nomina del RSPP non comporta più una comunicazione all’organo di vigilanza con cadenza periodica, ma deve essere riportata nel DVR ai sensi dell’art. 28 comma 2 lett. e) e comunicata all’RLS ai sensi dell’art. 50 comma 1 lett. c). Il nominativo, le qualifiche professionali e l’attestato di formazione del RSPP, oltre alle copie aggiornate degli attestati degli ASPP, devono essere conservati agli atti aziendali e resi prontamente disponibili in caso di accesso ispettivo. È prassi consolidata mantenere un fascicolo unico “Servizio di Prevenzione e Protezione” che raccoglie nomine, attestati, verbali della riunione periodica, eventuali deleghe e comunicazioni a RLS e medico competente.

Per le aziende che si avvalgono di un RSPP esterno, va prestata particolare attenzione al contratto di consulenza: dalla definizione dell’oggetto e dei livelli di servizio dipendono i limiti della responsabilità professionale del consulente e l’effettiva possibilità di rivalsa in caso di carenze. Un RSPP esterno che si limiti a “timbrare” il DVR predisposto dal datore di lavoro non sta svolgendo il proprio ruolo: l’art. 33 elenca le funzioni del SPP, che includono l’individuazione e la valutazione dei fattori di rischio, attività che richiedono sopralluoghi e interlocuzione tecnica diretta.

## Guide correlate

- [Moduli RSPP e ASPP: come funzionano Modulo A, B e C](https://123formazione.com/guide/moduli-rspp-a-b-c)
- [Datore di lavoro RSPP: quando può svolgere direttamente il ruolo](https://123formazione.com/guide/datore-di-lavoro-rspp)
- [Aggiornamento RSPP e ASPP: ore, scadenze e moduli](https://123formazione.com/guide/aggiornamento-rspp-aspp-40-ore)
- [Differenza tra RSPP, ASPP e RLS: ruoli, nomine e formazione a confronto](https://123formazione.com/guide/differenza-rspp-rls-aspp)

## Corsi correlati

- [RSPP/ASPP — Modulo A (Base)](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-a)
- [RSPP — Modulo B (Specifico per Macrosettore)](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-b)
- [Formazione RLS — Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rls)
- [Formazione Dirigenti](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/dirigenti)
- [Formazione Preposti](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/preposti)

## Fonti

- [Normattiva – D.Lgs. 81/2008 art. 31-35](https://www.normattiva.it)
- [INAIL – Servizio Prevenzione e Protezione](https://www.inail.it)
- [Conferenza Stato-Regioni – Accordo 7 luglio 2016](https://www.statoregioni.it)

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