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titolo: "Protezione di occhi e viso: visiere, occhiali stagni e schermature secondo EN 166 e EN 170"
slug: "protezione-occhi-viso-visiere-occhiali-stagni-en-166"
categoria: "rischi-specifici"
dataPubblicazione: "2026-06-21"
dataAggiornamento: "2026-06-21"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza"
descrizione: "Guida alla protezione di occhi e viso nei luoghi di lavoro: norme EN 166 e EN 170, tipologie di dispositivi, marcatura e criteri di scelta in base ai rischi presenti."
sommario: "Occhiali di sicurezza, visiere e occhiali stagni per la protezione di occhi e viso: come leggere la marcatura EN 166, quando usare EN 170 e come scegliere il dispositivo corretto."
keywords:
  - "protezione occhi viso EN 166"
  - "occhiali sicurezza lavoro"
  - "visiera facciale DPI"
  - "EN 170 luce ultravioletta"
  - "occhiali stagni rischio chimico"
fonti:
  - "https://www.uni.com"
  - "https://www.uni.com"
canonical: "https://123formazione.com/guide/protezione-occhi-viso-visiere-occhiali-stagni-en-166"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Protezione di occhi e viso: visiere, occhiali stagni e schermature secondo EN 166 e EN 170

> Occhiali di sicurezza, visiere e occhiali stagni per la protezione di occhi e viso: come leggere la marcatura EN 166, quando usare EN 170 e come scegliere il dispositivo corretto.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza*

*Pubblicato: 2026-06-21 · Aggiornato: 2026-06-21*

## La norma EN 166 e la classificazione dei protettori dell'occhio

La norma EN 166 costituisce il riferimento principale per i protettori individuali dell'occhio nei luoghi di lavoro. Essa stabilisce i requisiti fondamentali per tutti i tipi di protezione oculare — montature con oculari, occhiali a maschera, schermi facciali — definendo la marcatura che ogni dispositivo conforme deve riportare. La marcatura è stampigliata sull'oculare e sulla montatura e permette di risalire al fabbricante, alla norma applicata, alla classe ottica e alle protezioni specifiche offerte.

La classe ottica dell'oculare indica la qualità della visione attraverso di esso: la classe 1 è la più alta ed è richiesta per l'uso continuativo e professionale; la classe 2 è accettabile per usi intermittenti; la classe 3 è destinata a protezioni temporanee. Una visione distorta dovuta a oculari di bassa qualità ottica può causare affaticamento visivo e aumentare il rischio di incidenti, specialmente nelle lavorazioni di precisione.

I protettori oculari si distinguono in occhiali di sicurezza (montature con lenti singole o doppie), occhiali a maschera o goggles (che avvolgono l'occhio su tutti i lati), schermi facciali e visiere. La scelta tra queste tipologie dipende dalla natura del rischio: gli occhiali di sicurezza offrono protezione frontale ma non laterale da schizzi; gli occhiali a maschera stagni proteggono da vapori e schizzi da tutte le direzioni; le visiere proteggono anche il viso dalla proiezione di particelle o schizzi in lavorazioni come la molatura o la saldatura.

## Protezione contro rischi chimici, biologici e radiazioni UV

Gli occhiali stagni (goggles a tenuta di gas e vapori) sono necessari quando si lavora con sostanze chimiche che possono liberare vapori irritanti o corrosivi, o quando esiste rischio di schizzo di liquidi. La marcatura "3" sull'oculare, secondo EN 166, indica resistenza alla penetrazione di liquidi; la codifica "4" indica resistenza agli aerosol grossolani; la marcatura "5" indica resistenza ai gas e alle polveri fini.

La protezione contro le radiazioni ultraviolette è trattata dalla norma EN 170. Gli occhiali con filtri UV sono necessari quando si lavora con lampade germicide, processi di polimerizzazione UV, saldatura a fiamma e in ambienti con forte irraggiamento solare. Le scale di filtraggio UV presenti nella marcatura indicano il livello di attenuazione delle radiazioni nelle diverse bande dello spettro.

In ambienti con rischio di agenti biologici aerodispersi o di schizzi di materiali biologici potenzialmente infetti — come in ambito sanitario o nelle lavorazioni di prodotti di origine animale — si utilizzano occhiali a maschera con tenuta perimetrale abbinati ad altri DPI del viso. In queste situazioni è particolarmente importante che la protezione oculare sia compatibile con gli altri dispositivi indossati contemporaneamente, come le maschere respiratorie.

## Visiere facciali: protezione integrale del viso

Le visiere facciali offrono protezione all'intero viso e sono impiegate in lavorazioni con rischio di proiezione di frammenti (molatura, tornitura), di schizzi di liquidi corrosivi, di arco elettrico (in questo caso con visiere speciali per lavori elettrici) e di irradiazione. A differenza degli occhiali, la visiera da sola non offre necessariamente una protezione adeguata degli occhi da schizzi chimici che possono penetrare dal basso o dai lati, motivo per cui in certi contesti viene abbinata a occhiali di sicurezza.

Le visiere devono essere selezionate in base al rischio specifico e alle condizioni operative: la trasmissione della luce, la resistenza agli urti, la resistenza ai graffi e la resistenza agli agenti chimici sono parametri regolamentati dalla EN 166 e indicati nella marcatura. Una visiera graffiata o opacizzata riduce la visibilità e può essa stessa diventare un fattore di rischio.

La regolazione dell'attacco alla testa deve consentire una vestibilità sicura senza causare pressione eccessiva sulla fronte o sul cranio. In contesti in cui si lavora con caschi protettivi, la visiera deve essere compatibile con il casco e progettata per integrarsi con esso senza compromettere né la stabilità del casco né l'efficacia della visiera stessa.

## Manutenzione, sostituzione e compatibilità con altri DPI

La pulizia degli oculari deve avvenire con prodotti non abrasivi e panni morbidi, seguendo le istruzioni del fabbricante. L'uso di solventi aggressivi, carta abrasiva o panni sintetici non idonei può graffiare o opacizzare gli oculari, riducendo la visibilità e compromettendo le proprietà di filtraggio o la resistenza meccanica. Un oculare graffiato o con crepe superficiali deve essere sostituito.

La compatibilità con altri DPI è un aspetto critico nella protezione di occhi e viso. In molti contesti i lavoratori devono indossare contemporaneamente una protezione respiratoria, una protezione uditiva e una protezione oculare. La progettazione di questi dispositivi deve tenere conto delle interferenze reciproche: una semimaschera che solleva gli occhiali o cuffie antirumore che rendono instabile la visiera possono vanificare la protezione prevista.

Il datore di lavoro, in ottemperanza all'art. 77 del D.Lgs. 81/08, deve verificare che i DPI scelti siano effettivamente indossabili in combinazione senza perdita di efficacia. Questo richiede in alcuni casi prove di indossamento collettive e il coinvolgimento dei lavoratori nella fase di selezione, affinché i dispositivi scelti siano non solo tecnicamente adeguati ma anche accettati e realmente utilizzati.

## Corsi correlati

- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Alto](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-alto)

## Fonti

- [Norma EN 166 – Protezione individuale degli occhi: specifiche](https://www.uni.com)
- [Norma EN 170 – Protezione individuale degli occhi: filtri ultravioletti](https://www.uni.com)

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