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titolo: "Posizione di garanzia: dirigenti, preposti, RSPP e MC nel sistema prevenzionistico"
slug: "posizione-garanzia-dirigenti-preposti"
categoria: "Per il datore di lavoro"
dataPubblicazione: "2026-06-21"
dataAggiornamento: "2026-06-21"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione"
descrizione: "Come funziona la posizione di garanzia in materia di sicurezza sul lavoro: obblighi di dirigenti, preposti, RSPP e medico competente e ripartizione delle responsabilità."
sommario: "La sicurezza sul lavoro non è affare del solo datore di lavoro: dirigenti, preposti, RSPP e medico competente hanno specifiche posizioni di garanzia con obblighi e responsabilità proprie. Ecco come si ripartiscono."
keywords:
  - "posizione di garanzia sicurezza lavoro"
  - "responsabilità dirigenti sicurezza"
  - "obblighi preposti D.Lgs 81/08"
  - "responsabilità RSPP infortuni"
  - "medico competente responsabilità penale"
  - "sistema prevenzionistico figure obbligatorie"
fonti:
  - "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81"
  - "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2021-12-17;215"
canonical: "https://123formazione.com/guide/posizione-garanzia-dirigenti-preposti"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Posizione di garanzia: dirigenti, preposti, RSPP e MC nel sistema prevenzionistico

> La sicurezza sul lavoro non è affare del solo datore di lavoro: dirigenti, preposti, RSPP e medico competente hanno specifiche posizioni di garanzia con obblighi e responsabilità proprie. Ecco come si ripartiscono.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione*

*Pubblicato: 2026-06-21 · Aggiornato: 2026-06-21*

## Il concetto di posizione di garanzia nel diritto penale

Nel diritto penale italiano la «posizione di garanzia» è la condizione giuridica di chi, in virtù di una norma di legge o di un contratto, è tenuto a proteggere un determinato bene giuridico (la salute e l'integrità fisica dei lavoratori) da specifiche fonti di pericolo. Chi riveste una posizione di garanzia ha un obbligo di attivarsi per impedire l'evento lesivo: se omette di farlo, risponde penalmente per il reato omissivo improprio (art. 40, comma 2, c.p.).

In materia di sicurezza sul lavoro le posizioni di garanzia sono ripartite tra più soggetti: non solo il datore di lavoro, ma anche i dirigenti, i preposti e — in misura diversa e controversa — le figure di supporto come l'RSPP e il medico competente. Questa pluralità di garanti riflette la complessità organizzativa delle imprese e la necessità di presidiare la sicurezza a tutti i livelli gerarchici.

La ripartizione delle posizioni di garanzia non segue uno schema rigido: si ricava dall'analisi dei poteri effettivamente esercitati, dei compiti assegnati e dell'effettiva possibilità di intervenire per prevenire il rischio. Una figura che di fatto gestisce risorse, impartisce istruzioni operative e vigila sui lavoratori assume una posizione di garanzia anche se non le è stata formalmente attribuita.

## I dirigenti: obblighi ex art. 18 D.Lgs 81/08

L'art. 18 del D.Lgs 81/08 enumera gli obblighi del datore di lavoro e dei dirigenti in materia di sicurezza. I dirigenti partecipano della stessa posizione di garanzia del datore di lavoro nell'area di competenza assegnata: nominano i preposti, forniscono i DPI, vigilano sull'attuazione delle misure di prevenzione, richiedono l'osservanza delle procedure di sicurezza, adottano le misure per il controllo delle situazioni di rischio.

Il dirigente risponde penalmente per le omissioni nell'ambito del proprio settore operativo, indipendentemente dalla presenza di una delega formale. La Cassazione ha più volte ribadito che il dirigente risponde in base alla posizione di fatto esercitata, non solo agli atti formali di nomina. Un responsabile di stabilimento, un direttore di cantiere, un plant manager rispondono degli infortuni avvenuti nell'area di loro competenza, anche in assenza di una delega scritta ai sensi dell'art. 16 D.Lgs 81/08.

La responsabilità del dirigente non esclude quella del datore di lavoro: nel sistema del D.Lgs 81/08 le responsabilità si sommano quando il datore ha omesso a sua volta un obbligo non delegato o un obbligo di vigilanza. La pluralità di garanti non diluisce la responsabilità: ciascuno risponde per la propria omissione specifica.

## I preposti: funzione di vigilanza operativa ex art. 19 D.Lgs 81/08

L'art. 19 del D.Lgs 81/08, come modificato dalla L. 215/2021 (D.L. 146/2021 convertito), ha rafforzato significativamente la posizione di garanzia dei preposti. Il preposto — capocantiere, caposquadra, capoorfficina — è la figura che sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione da parte dei lavoratori e intervenendo in caso di criticità.

La L. 215/2021 ha introdotto il potere/dovere del preposto di interrompere l'attività in caso di pericolo grave e imminente, anche senza previa autorizzazione del datore di lavoro. Questo potere di interruzione è contestualmente un obbligo: il preposto che non interrompe l'attività pericolosa, pur avendone la possibilità e la percezione, risponde penalmente degli eventi lesivi che ne derivano.

La stessa riforma ha rafforzato l'obbligo di formazione specifica per i preposti: l'art. 37, comma 7, del D.Lgs 81/08 prevede ora che i preposti ricevano formazione adeguata e specifica, con aggiornamenti periodici. Nelle aziende di grandi dimensioni il rischio di una gestione superficiale delle nomine a preposto — con conseguente esposizione a responsabilità non percepita — è significativo. Con 123Formazione le imprese possono formare correttamente i propri preposti con attestati conformi alla normativa vigente.

## RSPP e medico competente: responsabilità di supporto

L'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è una figura di supporto tecnico al datore di lavoro: elabora le misure preventive, identifica i fattori di rischio, propone i programmi di formazione, partecipa alla valutazione dei rischi. Non ha poteri decisionali autonomi: le sue proposte devono essere recepite e attuate dal datore di lavoro. Per questa ragione la sua responsabilità penale per gli infortuni è limitata ai casi in cui abbia fornito un servizio di consulenza manifestamente inadeguato o negligente, che abbia indotto il datore a non adottare misure necessarie.

La Cassazione ha elaborato una giurisprudenza severa sull'RSPP: il professionista che elabora un DVR carente, che non segnala rischi evidenti o che fornisce indicazioni errate può rispondere di concorso colposo nel reato di omicidio colposo o lesioni colpose. La posizione di garanzia dell'RSPP è quindi meno estesa di quella del datore ma non è inesistente: si concentra sulla correttezza e completezza dell'attività professionale svolta.

Il medico competente risponde per le omissioni nella sorveglianza sanitaria: mancata attivazione dei protocolli idonei, omessa valutazione di controindicazioni specifiche, ritardo nella segnalazione di condizioni di inidoneità. La sua posizione di garanzia è circoscritta all'area sanitaria e alla funzione di valutazione dell'idoneità alla mansione. Il medico competente non risponde degli infortuni da cause estranee alla salute del lavoratore, ma risponde se un giudizio di idoneità errato ha consentito l'adibizione di un lavoratore non idoneo a una mansione che ha poi causato un infortunio.

## Domande frequenti sulla posizione di garanzia

Un lavoratore molto esperto può diventare preposto di fatto senza nomina formale? Sì. La giurisprudenza riconosce la posizione di garanzia del preposto di fatto quando il soggetto, per prassi aziendale consolidata, coordina il lavoro altrui, impartisce istruzioni operative e vigila sui colleghi. In questo caso risponde penalmente degli infortuni avvenuti nell'area di sua competenza fattuale, anche in assenza di nomina scritta.

L'RSPP esterno (consulente) ha la stessa responsabilità di quello interno? La natura interna o esterna dell'RSPP non cambia il perimetro della responsabilità: in entrambi i casi risponde per la qualità e la completezza del servizio professionale reso. Tuttavia l'RSPP esterno, non presente fisicamente in azienda, ha tipicamente un minor grado di conoscenza delle condizioni operative, e questo può rilevare nella valutazione della sua colpa specifica.

Cosa succede se ci sono più posizioni di garanzia e tutte hanno omesso qualcosa? Si applica il concorso di persone nel reato colposo (art. 113 c.p.): ciascun garante risponde per la propria omissione specifica che ha contribuito causalmente all'evento. Il fatto che altri abbiano anch'essi omesso non esime dalla responsabilità individuale.

## Guide correlate

- [Responsabilità penale del datore di lavoro per infortuni: art. 589 e 590 c.p.](https://123formazione.com/guide/responsabilita-penale-datore-infortuni)
- [La delega di funzioni in materia di sicurezza: requisiti di validità (art. 16 D.Lgs 81/08)](https://123formazione.com/guide/delega-funzioni-sicurezza-art-16)
- [D.Lgs 231/2001 e responsabilità amministrativa dell'ente per reati colposi SSL](https://123formazione.com/guide/dlgs-231-2001-responsabilita-ente)

## Corsi correlati

- [RSPP/ASPP — Modulo A (Base)](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-a)

## Fonti

- [D.Lgs. 81/2008 – artt. 18-19 Obblighi dirigenti e preposti](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81)
- [L. 215/2021 – Conversione D.L. 146/2021 (rafforzamento obblighi preposti)](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2021-12-17;215)

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