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titolo: "Infortunio sul lavoro: cosa fare nelle prime 24 ore — adempimenti immediati"
slug: "gestire-infortunio-lavoro-adempimenti-immediati"
categoria: "Per il datore di lavoro"
dataPubblicazione: "2026-06-21"
dataAggiornamento: "2026-06-21"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza"
descrizione: "Guida step-by-step per il datore di lavoro dopo un infortunio: denuncia INAIL, comunicazione INL, apertura OT23, aggiornamento DVR, sanzioni per mancata denuncia."
sommario: "Guida step-by-step per il datore di lavoro che gestisce un infortunio in azienda: dal primo soccorso alla denuncia INAIL, dalla comunicazione INL all’aggiornamento del DVR."
keywords:
  - "infortunio lavoro cosa fare"
  - "denuncia INAIL infortunio"
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  - "adempimenti infortunio datore lavoro"
  - "registro infortuni INAIL"
  - "OT23 riduzione tasso INAIL"
  - "sanzioni mancata denuncia infortunio"
fonti:
  - "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81"
  - "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-10-21;146"
  - "https://www.inail.it/cs/internet/attivita/assicurazione/denuncia-infortuni.html"
canonical: "https://123formazione.com/guide/gestire-infortunio-lavoro-adempimenti-immediati"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Infortunio sul lavoro: cosa fare nelle prime 24 ore — adempimenti immediati

> Guida step-by-step per il datore di lavoro che gestisce un infortunio in azienda: dal primo soccorso alla denuncia INAIL, dalla comunicazione INL all’aggiornamento del DVR.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza*

*Pubblicato: 2026-06-21 · Aggiornato: 2026-06-21*

## Primo intervento: soccorso e chiamata al 118

Il primo obbligo, davanti a qualsiasi infortunio, è garantire il soccorso immediato al lavoratore. Se la situazione è grave — perdita di conoscenza, emorragie, traumi importanti, sospette fratture della colonna vertebrale — la prima azione è chiamare il 118 e non spostare il lavoratore fino all’arrivo dei soccorsi, salvo che la sua posizione lo esponga a ulteriore pericolo immediato (ad esempio in presenza di esalazioni o rischio di crollo).

Se l’azienda dispone di addetti al primo soccorso formati, devono intervenire immediatamente. Il loro ruolo è stabilizzare la situazione e gestire le prime manovre di soccorso in attesa del personale sanitario: questa è la ragione per cui la formazione degli addetti al primo soccorso non è un adempimento burocratico, ma una misura salvavita concreta.

Dopo il soccorso, l’area interessata deve essere messa in sicurezza e — nei casi gravi — preservata per consentire la ricostruzione della dinamica dell’infortunio da parte delle autorità competenti. Alterare lo stato dei luoghi prima dell’ispezione da parte degli organi di vigilanza può costituire un ostacolo alle indagini e aggravare la posizione del datore di lavoro.

## Denuncia INAIL: tempi e modalità (art. 53 D.Lgs 81/08)

Per ogni infortunio che comporta un’assenza dal lavoro di almeno un giorno oltre quello dell’evento, il datore di lavoro è tenuto a trasmettere all’INAIL la denuncia/comunicazione di infortunio. Il termine è di 2 giorni dalla ricezione del certificato medico per gli infortuni con prognosi superiore a 3 giorni (art. 53, D.Lgs 81/08 come modificato dal D.Lgs 38/2000). Per gli infortuni mortali o che comportino pericolo di morte, il termine è ridotto a 24 ore.

La denuncia avviene telematicamente attraverso il portale INAIL (accesso con SPID, CIE o CNS). Il datore deve disporre del codice fiscale del lavoratore infortunato, del certificato medico di prognosi rilasciato dal medico del pronto soccorso o dal medico curante, e delle informazioni sulla dinamica dell’infortunio. Non è più necessario trasmettere il certificato medico cartaceo, poiché il medico lo invia direttamente all’INAIL in via telematica; tuttavia il datore deve raccogliere e conservare copia del certificato.

Per gli infortuni con prognosi non superiore a 3 giorni (escluso il giorno dell’evento), non è prevista denuncia obbligatoria ma solo la registrazione nel sistema informatico INAIL, che dal 2023 ha sostituito il registro cartaceo degli infortuni.

## Comunicazione all’INL per infortuni mortali o gravi (DL 146/2021)

L’art. 13 del Decreto Legge 146/2021 (convertito con Legge 215/2021) ha introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di inviare una comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente entro 24 ore dall’evento nei casi di infortuni mortali o di infortuni con prognosi superiore a 30 giorni. La comunicazione va inviata a mezzo PEC all’ispettorato territorialmente competente.

Questa comunicazione è distinta e aggiuntiva rispetto alla denuncia INAIL: i due adempimenti hanno finalità diverse (la denuncia INAIL attiva la tutela assicurativa del lavoratore; la comunicazione all’INL serve a consentire l’avvio tempestivo dell’attività ispettiva) e devono essere entrambi effettuati nei rispettivi termini.

Il mancato invio della comunicazione all’INL nel termine di 24 ore comporta sanzioni amministrative specifiche e può aggravare la posizione del datore di lavoro in sede penale, in quanto dimostra una gestione tardiva dell’evento.

## Apertura della posizione INAIL e accesso all’OT23

A seguito della denuncia, l’INAIL apre una posizione relativa all’infortunio che viene gestita attraverso il portale online. Il datore di lavoro può monitorare lo stato della pratica e integrare la documentazione richiesta direttamente dall’area riservata del portale.

L’OT23 è il modello con cui il datore di lavoro può richiedere all’INAIL la riduzione del tasso di premio per infortuni, dimostrando di aver adottato interventi migliorativi in materia di sicurezza nell’anno precedente. Una corretta gestione dell’infortunio — con denuncia tempestiva, analisi delle cause, aggiornamento del DVR e adozione di misure correttive — può essere valorizzata nell’ambito dell’istanza OT23. La riduzione può arrivare fino al 28% del tasso applicato, in base alla dimensione aziendale.

## Relazione interna: analisi delle cause (metodo 5 Why o Fishbone)

Dopo aver gestito le urgenze burocratiche, il datore di lavoro deve avviare un’analisi interna delle cause dell’infortunio. Non si tratta di un obbligo formale specifico, ma di una buona prassi essenziale per due ragioni: prevenire il ripetersi dell’evento e aggiornare correttamente il DVR.

Il metodo dei "5 Perché" (5 Why) consiste nel chiedersi ripetutamente "perché è accaduto?" fino a risalire alla causa radice del problema, andando oltre le cause apparenti e immediate. Il diagramma di Ishikawa (o Fishbone — spina di pesce) è un altro strumento utile per analizzare le cause di un infortunio su più dimensioni: uomo, macchina, metodo, materiale, ambiente e misurazione.

Entrambi gli strumenti sono accessibili e non richiedono competenze specialistiche avanzate. Il risultato dell’analisi deve essere documentato in una relazione interna firmata dal datore di lavoro e dall’RSPP, che costituisce la base per l’aggiornamento del DVR e per eventuali modifiche alle procedure operative.

## Aggiornamento del DVR post-infortunio

L’art. 29, comma 3, del D.Lgs 81/08 prevede espressamente che il DVR debba essere rielaborato in seguito a infortuni significativi. L’aggiornamento deve essere effettuato in tempi ragionevoli rispetto all’evento, deve recepire le conclusioni dell’analisi delle cause e deve indicare le nuove o modificate misure di prevenzione adottate.

Un DVR non aggiornato a seguito di infortunio è uno degli elementi più negativi che un ispettore o un magistrato può rilevare: dimostra che l’evento non ha prodotto alcuna riflessione critica sul sistema di prevenzione, con implicazioni dirette sull’accertamento della colpa nella gestione del rischio.

## Conservazione della documentazione

Dopo un infortunio devono essere raccolti e conservati: il referto medico del pronto soccorso o del medico curante; il certificato di prognosi trasmesso all’INAIL; il verbale del soccorso prestato dagli addetti interni, se presente; la relazione interna sulle cause dell’infortunio; la copia della denuncia INAIL trasmessa telematicamente con la ricevuta di protocollazione; copia della comunicazione all’INL (per infortuni mortali o gravi), con ricevuta PEC; la documentazione dell’aggiornamento del DVR.

Questi documenti devono essere conservati per tutta la durata del rapporto di lavoro e, successivamente, per i termini di prescrizione dei reati applicabili (che in caso di lesioni gravi o morte possono essere molto lunghi). Un fascicolo ben organizzato è indispensabile in caso di accertamenti successivi.

## Sanzioni per mancata o tardiva denuncia

La mancata o tardiva denuncia all’INAIL è sanzionata amministrativamente: l’art. 53 del D.Lgs 81/08 prevede una sanzione che può variare in base ai giorni di ritardo e alla gravità dell’infortunio. Le sanzioni sono applicate anche in caso di denuncia incompleta o con dati inesatti.

Per gli infortuni mortali o gravi, il mancato invio della comunicazione all’INL nel termine di 24 ore comporta sanzioni specifiche ai sensi del DL 146/2021. Va inoltre ricordato che la mancata denuncia di un infortunio mortale può configurare reati autonomi, indipendentemente dalle responsabilità per l’evento stesso.

## Il ruolo dell’RLS nell’indagine post-infortunio

L’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) ha il diritto di essere consultato e di partecipare all’analisi delle cause dell’infortunio. Il suo coinvolgimento è importante per raccogliere informazioni di prima mano sulla dinamica dell’evento, sulle condizioni operative ordinarie e sulle eventuali criticità già segnalate in precedenza.

Coinvolgere l’RLS nell’analisi post-infortunio — e documentare questo coinvolgimento — è una buona prassi che migliora la qualità dell’indagine e dimostra un approccio partecipativo alla prevenzione, valorizzato anche in sede di verifica ispettiva. L’RLS deve inoltre ricevere comunicazione dell’aggiornamento del DVR effettuato a seguito dell’infortunio.

## Guide correlate

- [Aggiornare il DVR: quando è obbligatorio e come farlo (art. 29 D.Lgs 81/08)](https://123formazione.com/guide/aggiornare-dvr-quando-obbligo-revisione)
- [Ispezione INL o ASL sicurezza: come prepararsi e quali documenti avere pronti](https://123formazione.com/guide/ispezione-inl-come-prepararsi-documenti-sicurezza)
- [Obblighi del datore di lavoro: cosa è delegabile e cosa no](https://123formazione.com/guide/obblighi-datore-di-lavoro-sicurezza)
- [Come formare un neo-assunto nel primo giorno: checklist per il datore di lavoro](https://123formazione.com/guide/come-gestire-formazione-neo-assunto-primo-giorno)

## Corsi correlati

- [Primo Soccorso — Gruppo A](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/primo-soccorso-gruppo-a)
- [Primo Soccorso — Gruppo B/C](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/primo-soccorso-gruppo-b)
- [Formazione RLS — Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rls)
- [RSPP/ASPP — Modulo A (Base)](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-a)
- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Basso](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-base)
- [Antincendio — Rischio Basso](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/antincendio-basso)

## Fonti

- [D.Lgs 81/08 — art. 18 c.1 lett. r e art. 53 (denuncia infortuni)](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81)
- [DL 146/2021 — art. 13 (comunicazione INL infortuni gravi)](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-10-21;146)
- [INAIL — portale denuncia infortuni e modello OT23](https://www.inail.it/cs/internet/attivita/assicurazione/denuncia-infortuni.html)

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