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titolo: "Formazione obbligatoria per addetti al lavoro notturno e a turni"
slug: "formazione-obbligatoria-lavoro-notturno-turni"
categoria: "Rischi specifici"
dataPubblicazione: "2026-06-21"
dataAggiornamento: "2026-06-21"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
revisionatoDa: "Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione"
descrizione: "Obblighi di formazione e informazione per i lavoratori notturni e a turni: contenuti minimi, soggetti obbligati, attestati e aggiornamenti secondo il D.Lgs 81/08."
sommario: "I lavoratori notturni hanno diritto a una formazione specifica sui rischi del turno notturno. Ecco cosa deve coprire, chi è tenuto a erogarla e come si integra con la formazione generale obbligatoria."
keywords:
  - "formazione lavoro notturno obbligatoria"
  - "corso sicurezza turni notturni"
  - "informazione lavoratori notturni D.Lgs 81/08"
  - "formazione rischi lavoro a turni"
  - "attestato formazione lavoratori notturni"
  - "art. 36 37 D.Lgs 81/08 lavoro notturno"
fonti:
  - "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81"
  - "https://www.statoregioni.it/"
canonical: "https://123formazione.com/guide/formazione-obbligatoria-lavoro-notturno-turni"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Formazione obbligatoria per addetti al lavoro notturno e a turni

> I lavoratori notturni hanno diritto a una formazione specifica sui rischi del turno notturno. Ecco cosa deve coprire, chi è tenuto a erogarla e come si integra con la formazione generale obbligatoria.

*A cura della Redazione 123Formazione*

*Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione*

*Pubblicato: 2026-06-21 · Aggiornato: 2026-06-21*

## Gli obblighi formativi secondo il D.Lgs 81/08

Il D.Lgs 81/08 impone al datore di lavoro obblighi di informazione (art. 36) e di formazione (art. 37) verso tutti i lavoratori, con riferimento specifico ai rischi a cui sono esposti nella propria mansione. Per i lavoratori notturni e a turni, gli obblighi formativi si applicano ai rischi specifici del lavoro notturno: l'alterazione del ritmo circadiano, la stanchezza, l'aumento del rischio infortunistico nelle ore notturne, i rischi cardiovascolari e psicosociali a lungo termine.

L'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (sostituito dall'Accordo SR Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025) stabilisce la struttura e i contenuti minimi dei percorsi formativi per i lavoratori. La formazione si articola in una parte generale (comuni a tutti i lavoratori, 4 ore) e in una parte specifica sui rischi della mansione (da 4 a 12 ore in funzione del livello di rischio ATECO). Il lavoro notturno rientra nella parte specifica.

Il datore di lavoro che non eroga la formazione specifica ai lavoratori notturni è soggetto alle sanzioni dell'art. 55, comma 5, lett. c), del D.Lgs 81/08: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro. La sanzione si applica per ogni lavoratore non formato.

## Contenuti della formazione specifica per il lavoro notturno

La formazione specifica per i lavoratori addetti al lavoro notturno e a turni deve coprire almeno i seguenti argomenti: definizione di lavoratore notturno e diritti associati (sorveglianza sanitaria, riposi, trasferimento al diurno in caso di inidoneità); effetti fisiologici del lavoro notturno sul ritmo circadiano, sul sonno e sulla vigilanza; rischi per la salute a lungo termine (cardiovascolari, metabolici, psicosociali); misure preventive adottate dall'azienda (organizzazione dei turni, illuminazione, pause, pasti); procedure di emergenza e comportamenti sicuri durante le ore notturne, quando i presidi organizzativi sono ridotti.

La formazione deve includere anche l'informazione sulle procedure di sorveglianza sanitaria: quando richiedere la visita al medico competente, come interpretare il giudizio di idoneità, a chi rivolgersi in caso di disturbi correlati al turno notturno. Queste informazioni, pur non richiedendo ore aggiuntive rispetto ai minimi di legge, devono essere esplicitamente incluse nel piano formativo e documentate.

Per i preposti e i dirigenti che gestiscono personale a turni notturni è opportuna una formazione aggiuntiva sui propri obblighi di sorveglianza e controllo nelle ore notturne, sulla gestione delle emergenze con organico ridotto e sul riconoscimento dei segnali di stanchezza eccessiva o disagio nei lavoratori.

## Modalità di erogazione e aggiornamento

La formazione per i lavoratori notturni può essere erogata in aula, in videoconferenza sincrona (FAD sincrona) o in e-learning (FAD asincrona), nel rispetto delle condizioni previste dall'Accordo SR Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025. La FAD sincrona e quella asincrona devono soddisfare requisiti tecnici specifici: registro presenze digitale con log di accesso e disconnessione, verifica dell'apprendimento con domande a risposta multipla, idoneità della piattaforma tecnologica.

L'aggiornamento della formazione va effettuato con cadenza quinquennale: entro cinque anni dalla formazione iniziale (o dall'ultimo aggiornamento) il lavoratore deve completare un corso di aggiornamento di almeno sei ore, che include i contenuti della parte specifica aggiornati in funzione dei mutamenti normativi e delle novità tecnico-scientifiche. La mancata effettuazione dell'aggiornamento equivale, sotto il profilo sanzionatorio, alla mancata formazione.

Con 123Formazione le aziende possono erogare la formazione obbligatoria per i lavoratori notturni — formazione generale, formazione specifica per livello di rischio ATECO e aggiornamento quinquennale — in aula, in videoconferenza o in e-learning, con attestati nominativi validi su tutto il territorio nazionale.

## Informazione specifica ai sensi dell'art. 36 D.Lgs 81/08

Oltre alla formazione (art. 37), il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori notturni le informazioni previste dall'art. 36 del D.Lgs 81/08: rischi specifici, misure di prevenzione e protezione adottate, procedure di pronto soccorso e antincendio, nominativi delle figure della prevenzione (RSPP, medico competente, RLS) e loro compiti. L'informazione può essere fornita attraverso documento scritto consegnato al lavoratore, affiancamento iniziale o riunione specifica.

Per il lavoro notturno l'informazione deve includere anche i diritti specifici previsti dal D.Lgs 66/2003: il diritto alla sorveglianza sanitaria, il diritto al trasferimento al turno diurno in caso di inidoneità accertata e le procedure per esercitarlo, e i divieti assoluti (lavoro notturno in gravidanza). Questa informazione non è sostitutiva della formazione, ma la integra sul piano dei diritti e delle tutele.

## Domande frequenti sulla formazione per il lavoro notturno

La formazione per i lavoratori notturni è aggiuntiva rispetto a quella generale? Sì. La formazione generale (4 ore, uguale per tutti i lavoratori) non copre i rischi specifici del lavoro notturno: questi devono essere trattati nella parte specifica, che va integrata con i contenuti pertinenti. Un corso generico sul rischio basso non è sufficiente per un lavoratore notturno.

Un lavoratore che era già stato formato e poi viene spostato al turno notturno deve essere nuovamente formato? Sì, il cambio di mansione o di turno che comporta nuovi rischi (come il rischio specifico del lavoro notturno) obbliga il datore di lavoro a erogare la formazione sui nuovi rischi prima dell'adibizione, come previsto dall'art. 37, comma 4, del D.Lgs 81/08.

L'attestato rilasciato da un ente di formazione è valido anche per un altro datore di lavoro? Sì, la formazione obbligatoria erogata in conformità agli Accordi Stato-Regioni è valida su tutto il territorio nazionale e riconosciuta da tutti i datori di lavoro. Non è necessario ripetere la formazione generale già effettuata; può essere necessario integrare la formazione specifica se la nuova mansione comporta rischi diversi.

## Guide correlate

- [Lavoro notturno in Italia: definizione e limiti orari secondo il D.Lgs 66/2003 e D.Lgs 81/08](https://123formazione.com/guide/lavoro-notturno-definizione-limiti-orari)
- [Sorveglianza sanitaria obbligatoria per lavoratori notturni: art. 41 D.Lgs 81/08](https://123formazione.com/guide/sorveglianza-sanitaria-obbligatoria-lavoro-notturno)
- [Rischi per la salute nel lavoro a turni: circadiano, psicosociale, cardiovascolare](https://123formazione.com/guide/rischi-lavoro-turni-circadiano)

## Corsi correlati

- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Basso](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-base)
- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Medio](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-medio)
- [RSPP/ASPP — Modulo A (Base)](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rspp-modulo-a)

## Fonti

- [D.Lgs. 81/2008 – artt. 36-37 Informazione e formazione](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81)
- [Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025](https://www.statoregioni.it/)

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