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titolo: "Campi elettromagnetici (CEM) sul lavoro: valutazione, sorgenti e lavoratori sensibili"
slug: "campi-elettromagnetici-lavoro"
categoria: "Rischi specifici"
dataPubblicazione: "2026-06-19"
dataAggiornamento: "2026-06-19"
autore: "A cura della Redazione 123Formazione"
descrizione: "Campi elettromagnetici nel Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/08: sorgenti, valutazione del rischio, livelli di azione e tutela dei lavoratori sensibili."
sommario: "Come si valuta e si gestisce il rischio da campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro: principali sorgenti, livelli di azione, effetti diretti e indiretti e tutela dei lavoratori particolarmente sensibili come i portatori di dispositivi medici."
keywords:
  - "campi elettromagnetici lavoro"
  - "rischio CEM 81/08"
  - "Titolo VIII Capo IV"
  - "valutazione campi elettromagnetici"
  - "lavoratori particolarmente sensibili"
canonical: "https://123formazione.com/guide/campi-elettromagnetici-lavoro"
licenza: "CC-BY-4.0"
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# Campi elettromagnetici (CEM) sul lavoro: valutazione, sorgenti e lavoratori sensibili

> Come si valuta e si gestisce il rischio da campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro: principali sorgenti, livelli di azione, effetti diretti e indiretti e tutela dei lavoratori particolarmente sensibili come i portatori di dispositivi medici.

*Pubblicato: 2026-06-19 · Aggiornato: 2026-06-19*

## I campi elettromagnetici tra gli agenti fisici

I campi elettromagnetici (CEM) sono disciplinati dal Titolo VIII, Capo IV, del D.Lgs. 81/08. La normativa riguarda i campi statici e i campi variabili nel tempo con frequenze fino a 300 GHz e considera gli effetti biofisici diretti sul corpo umano e gli effetti indiretti dovuti alla presenza di oggetti nel campo.

Gli effetti diretti comprendono effetti termici, come il riscaldamento dei tessuti, ed effetti non termici, come la stimolazione di muscoli, nervi e organi di senso. Gli effetti indiretti includono interferenze con dispositivi medici elettronici impiantati, proiezione di oggetti ferromagnetici nei campi statici intensi, correnti di contatto e rischi di innesco di atmosfere o materiali esplosivi.

È importante chiarire che il Capo IV si occupa degli effetti a breve termine scientificamente accertati e non degli ipotetici effetti a lungo termine, sui quali la normativa rinvia all’evoluzione delle conoscenze scientifiche. La gestione del rischio si concentra quindi sulla prevenzione degli effetti acuti documentati.

## Le principali sorgenti di campi elettromagnetici

Le sorgenti di CEM sono numerose e diffuse in molti contesti produttivi. Tra le più rilevanti per l’esposizione professionale figurano gli impianti di saldatura (in particolare la saldatura a resistenza e i processi a corrente elevata), i riscaldatori a induzione, gli essiccatori a microonde e radiofrequenza, gli elettrolizzatori e i forni industriali.

In ambito sanitario sono significative le apparecchiature per risonanza magnetica, le elettro-bisturi e i sistemi di marconiterapia e radarterapia. Sono inoltre sorgenti rilevanti gli impianti di trasmissione radiotelevisiva, le antenne, gli impianti elettrici ad alta tensione e i sistemi antitaccheggio.

Molte attrezzature di uso comune producono campi di intensità trascurabile e rientrano in condizioni di esposizione giustificabile senza necessità di valutazioni approfondite. La valutazione deve concentrarsi sulle sorgenti effettivamente significative, individuate anche grazie alle indicazioni dei fabbricanti e alle guide tecniche di settore.

## La valutazione del rischio e i livelli di azione

Il datore di lavoro valuta il rischio da CEM e, se necessario, misura o calcola i livelli di esposizione. La normativa definisce valori limite di esposizione, riferiti agli effetti sull’organismo, e livelli di azione, grandezze misurabili sul campo (come l’intensità di campo elettrico e magnetico) il cui rispetto garantisce di norma il non superamento dei valori limite.

Quando i livelli di azione sono rispettati, si presume il rispetto dei valori limite e non sono necessarie misure aggiuntive. Al loro superamento il datore di lavoro deve adottare un programma di misure tecniche e organizzative per ridurre l’esposizione e verificare, anche con valutazioni più dettagliate, il rispetto dei valori limite.

Per i valori numerici è indispensabile fare riferimento agli allegati aggiornati del Titolo VIII e alle guide tecniche non vincolanti elaborate a livello europeo, che forniscono metodi pratici di valutazione. Affidarsi a valori ricordati a memoria è una fonte frequente di errori.

## La tutela dei lavoratori particolarmente sensibili

Un elemento distintivo del rischio CEM è la presenza di lavoratori particolarmente sensibili, per i quali i valori limite generali non sono sufficienti a garantire la sicurezza. Rientrano in questa categoria i portatori di dispositivi medici attivi impiantati (come pacemaker e defibrillatori) o passivi contenenti metallo, i portatori di dispositivi medici sul corpo e le lavoratrici in gravidanza.

Per questi lavoratori il datore di lavoro deve effettuare una valutazione specifica e adottare misure dedicate, che possono includere la limitazione dell’accesso ad alcune aree, la segnaletica appropriata e il coordinamento con il medico competente. L’interferenza con un dispositivo salvavita può infatti avere conseguenze gravi anche a livelli di campo tollerati dalla generalità dei lavoratori.

La sorveglianza sanitaria è svolta in funzione del rischio individuato e, in caso di esposizione superiore ai valori limite o di effetti indesiderati, il lavoratore deve poter accedere a un controllo medico. Il coinvolgimento tempestivo del medico competente è quindi essenziale nella gestione di questo rischio.

## Misure di prevenzione, formazione e corsi 123Formazione

Le misure di prevenzione comprendono interventi tecnici come la schermatura e l’interblocco delle sorgenti, la limitazione dell’accesso alle aree con campi intensi mediante delimitazione e segnaletica, la distanza di sicurezza e le procedure di lavoro che riducono i tempi di permanenza nelle zone esposte.

Il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori interessati informazione e formazione specifiche sui risultati della valutazione, sugli effetti diretti e indiretti, sui valori e livelli di riferimento, sulle misure adottate e sulle situazioni che richiedono particolare attenzione, come la presenza di dispositivi medici impiantati.

I corsi 123Formazione sul rischio da agenti fisici, incluso il rischio da campi elettromagnetici, sono disponibili in aula, in videoconferenza ed e-learning, con attestati validi su tutto il territorio nazionale e contenuti adattabili al contesto produttivo, dall’industria alla sanità.

## Guide correlate

- [Rischio elettrico: qualifiche PES, PAV e PEI secondo la norma CEI 11-27](https://123formazione.com/guide/rischio-elettrico-pes-pav-pei)
- [Rumore e vibrazioni sul lavoro: valori limite, DPI uditivi e formazione](https://123formazione.com/guide/rumore-e-vibrazioni-sul-lavoro)

## Corsi correlati

- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Medio](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-medio)
- [Formazione Sicurezza Lavoratori — Rischio Alto](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/sicurezza-lavoratori-alto)
- [Rischio Elettrico — PES/PAV/PEI](https://123formazione.com/corsi-sicurezza-lavoro/rischio-elettrico)

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